Caso Andrea Prospero: Nuova Ricetta Falsa Scoperta, Indagini su Traffico Farmaci Illegali

Rigettato il patteggiamento per la morte di Andrea Prospero

Prescrizioni mediche contraffatte, vendita illecita online di farmaci

Caso Prospero – L’indagine sulla morte di Andrea Prospero, studente di 19 anni, avvenuta il 29 gennaio a Perugia per assunzione di farmaci, si arricchisce di nuovi elementi.

Emergono ulteriori ricette mediche false, oltre a quella già individuata con i dati di una dottoressa abruzzese. La Procura di Perugia indaga su un traffico organizzato di prescrizioni contraffatte, utilizzate per acquistare farmaci poi rivenduti online.

L’utente “Chef” su Telegram, già implicato nella vendita di farmaci a Prospero, avrebbe fornito anche una seconda ricetta falsa. Questa riporta la firma di un medico della provincia di Varese, che ha confermato la falsità dei dati, avendo subito in passato una truffa simile.

La Procura ha riscontrato analogie tra le diverse ricette false, rafforzando l’ipotesi di un commercio illecito di farmaci ad alto potenziale.

Sul fronte giudiziario, l’18enne romano indagato per istigazione al suicidio di Prospero ha rinunciato al riesame della misura cautelare degli arresti domiciliari. Il tribunale ha discusso la revoca del sequestro dei suoi cellulari, rinvenuti dalla squadra mobile di Perugia il 17 marzo.

Le indagini ricostruiscono le ultime ore di Prospero. La sorella ne aveva denunciato la scomparsa il 24 gennaio. Le indagini rivelano che alle 12:40 dello stesso giorno, Prospero aveva già assunto i farmaci, come emerge dalle chat con l’indagato e una terza persona.

Lo studente, iscritto al primo anno di Informatica, era scomparso dopo essere uscito da un ostello universitario. Le ricerche sono proseguite fino al 29 gennaio, quando il suo corpo è stato trovato in un appartamento nel centro di Perugia.

Prospero aveva acquistato i farmaci da un utente Telegram, utilizzando una ricetta falsa con i dati della dottoressa abruzzese. Il 24 gennaio, avrebbe ritirato il pacco con farmaci e droga, recandosi poi nell’appartamento.

Le chat rivelano che Prospero, prima di assumere i farmaci, aveva manifestato incertezza, ricevendo incoraggiamenti dall’interlocutore. Le frasi emerse dalle chat includono istigazioni all’assunzione dei farmaci e al suicidio.

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