Infrastrutture, Paparelli, verificare quanto già è stato avviato dalla Regione

Infrastrutture, Paparelli, verificare quanto già è stato avviato dalla Regione

Infrastrutture, Paparelli, verificare quanto già è stato avviato dalla Regione

“Fare un’analisi dettagliata di quanto già è stato avviato dalla Regione nelle precedenti legislature e un elenco di cose ancora da realizzare”. È questo il contenuto della mozione che il consigliere regionale del Partito democratico, Fabio Paparelli ha depositato e che ha per oggetto “una serie di proposte riguardanti il settore delle infrastrutture viarie e dei trasporti”. Nell’atto Paparelli auspica “importanti interventi per il Nodo di Perugia, la E78-Due mari, la Statale 77-svincolo di Scopoli, la Flaminia Terni-Spoleto, l’innesto E45 su A1 ad Orte, la fermata a Orte del Frecciarossa, il treno Frecciabianca Terni-Roma, l’ex Fcu, il raddoppio ferroviario tratta Terni-Spoleto, la tratta Foligno-Terontola, il potenziamento dei treni regionali, e lo sviluppo dell’Aeroporto San Francesco”.

IN SINTESI
Il consigliere regionale del Partito democratico, Fabio Paparelli, annuncia di aver depositato una mozione con “una serie di proposte per un programma di legislatura su infrastrutture viarie e trasporti”. Per Paparelli è necessario “fare un’analisi dettagliata di quanto già è stato avviato dalla Regione nelle precedenti legislature e un elenco di cose ancora da realizzare”. 

Per Paparelli “il lavoro fatto fino ad ora è la testimonianza dello sforzo che le istituzioni hanno compiuto negli ultimi anni per superare le molteplici criticità che caratterizzano storicamente l’Umbria, a partire dal sistema dei collegamenti di media-lunga percorrenza fino al trasporto pubblico locale. Le numerose realizzazioni ed i programmi avviati, evidenziano un quadro sensibilmente migliorato negli ultimi anni, che, tuttavia, necessita di essere portato a compimento con ulteriori iniziative in grado di risolvere in via definitiva alcune delle criticità ancora presenti, tra cui il Nodo di Perugia, la ss E78 Dei Due Mari, lo Svincolo di Scopoli sulla SS77, oltre al necessario e non più rinviabile miglioramento della SS3 Falminia, nel tratto del valico della Somma e, più in generale, l’adeguamento della strada Flaminia nel tratto Terni-Spoleto, che completerebbe la trasversale Tirreno-Adriatico.

Di fondamentale importanza anche l’adeguamento dell’innesto della E/45 con l’autostrada A/1 ad Orte, anche in virtù dell’impatto sul traffico previsto con l’apertura del nuovo parco di ‘Leolandia’, e previsto dal relativo contratto di sviluppo inserito nel programma di riqualificazione industriale relativo all’area di crisi complessa Terni-Narni”. “Altra priorità – prosegue Paparelli – è rappresentata da un piano straordinario di manutenzione della viabilità interna, che può essere messo in campo, d’intesa con le Province, anche reperendo risorse attraverso una rimodulazione della fiscalità generale, in senso progressivo, compresi i tributi locali correlati. Per quanto concerne le reti ferroviarie per cui l’Umbria a differenza di altre aree del paese, sconta storicamente un deficit infrastrutturale molto forte, occorre prioritariamente provvedere al completamento dei lavori relativi alla ex Ferrovia Centrale Umbra, e potenziare il servizio Frecciarossa da Perugia per Milano, anche in virtù dei dati positivi registrati dal servizio attivato con oltre 180 passaggi giornalieri. Inoltre, dovrà essere consolidata la fermata del Frecciabianca a Spoleto e, con l’avvio della sperimentazione della fermata del Frecciarossa a Chiusi, per il momento limitata al periodo estivo, occorre adesso portare a compimento la trattativa avviata con Trenitalia e Regione Lazio per la fermata di un Frecciarossa ad Orte”.

Secondo Paparelli ciò “rappresenterebbe una risposta importante per realizzare un collegamento veloce verso il nord, al servizio dell’Umbria sud e del Viterbese, così come l’attivazione contestuale di un collegamento Freccia Bianca Terni-Roma, in partenza da Terni (o da Spoleto o da Foligno) in primissima mattina, con ritorno dopo le 18, per fare di Terni la porta dell’Umbria sulla Capitale.

Si ritiene altresì prioritario concentrare l’attenzione sul raddoppio ferroviario della tratta Terni-Spoleto e sugli investimenti connessi, senza dimenticare che il nuovo Contratto di Programma 2017-2021 ha previsto anche alcuni interventi di velocizzazione sulla Foligno-Terontola ivi compresa la realizzazione di una fermata presso l’Aeroporto San Francesco.

Lo scalo umbro necessita di vedere concretizzate al più presto iniziative importanti, come il progetto per l’Accademia internazionale del volo e l’attivazione di nuove rotte, lavorando ad obiettivi di medio-lungo periodo che lo rendano sempre più facilmente raggiungibile allargandone la ‘catchment area’. Tale obiettivo – conclude Paparelli – può essere favorito anche attraverso la velocizzazione delle linee Orte-Falconara e Foligno-Terontola, che lo renderebbero maggiormente appetibile per una parte del traffico low-cost proveniente dal Centro Italia e in particolare dall’hinterland di Roma, così come gli interventi sulla SS3 Flaminia, per renderlo maggiormente fruibile dall’area reatina e ternana oggi gravitanti inevitabilmente sulla capitale”.

La mozione presentata da Paparelli impegna la Giunta regionale a “porre in essere le azioni necessarie al completamento dei programmi avviati e a conseguimento degli esiti auspicati nell’atto, presentando in Assemblea legislativa, entro 90 giorni dall’approvazione dell’atto, un piano definito e utile a sollecitare in proposito il Governo nazionale e Trenitalia, anche in virtù dei danni indiretti causati dal sisma 2016”.

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