Fondi statali rilanciano tutela dei luoghi sacri in Umbria

Fondi statali rilanciano tutela dei luoghi sacri in Umbria
Nella foto: Riccardo Augusto Marchetti, Segretario della Lega Umbri

Oltre tre milioni destinati al recupero del patrimonio sacro

L’Umbria si prepara a un intervento strutturale di ampia portata sul proprio patrimonio religioso grazie allo stanziamento di oltre tre milioni di euro inseriti nel decreto firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il provvedimento rientra in un piano nazionale che assegna più di 17 milioni di euro per il triennio 2025-2027, destinati alla manutenzione e alla valorizzazione di edifici di culto distribuiti in dieci regioni italiane, come riporta la nota stampa del deputato della Lega Riccardo Augusto Marchetti, Segretario della Lega Umbria.

La regione umbra, custode di un’eredità spirituale e artistica tra le più dense del Paese, riceverà risorse mirate per una serie di interventi considerati prioritari. A Perugia sono previsti lavori di conservazione alla Chiesa di Sant’Antonio Abate e alla Chiesa di Santa Maria Nuova, due luoghi che necessitano da tempo di opere di consolidamento e recupero. A Narni Scalo verranno avviati interventi di risanamento nella Chiesa di Sant’Antonio da Padova, mentre a Montefalco è programmata la riqualificazione del Convento di San Fortunato, struttura di grande valore storico.

Il decreto include anche fondi per la Casa canonica del Santuario della Madonna delle Grondici a Panicale, dove sono richiesti interventi urgenti per preservare l’integrità dell’edificio. A Perugia, ulteriori risorse saranno destinate al presbiterio della Basilica Cattedrale di San Lorenzo e al restauro degli altari della Chiesa di San Giustino Martire a Montecorneo.

Tra i progetti finanziati figura anche la manutenzione della Chiesa della Porziuncola a Santa Maria degli Angeli, luogo simbolico per la tradizione francescana e meta di pellegrinaggi internazionali. Gli interventi interesseranno sia gli spazi interni sia le aree circostanti, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza e garantire una tutela più efficace del complesso.

Secondo la Lega, il provvedimento conferma l’impegno del Ministero nel sostenere la salvaguardia delle radici culturali e religiose italiane, intervenendo su edifici che rappresentano non solo luoghi di culto, ma anche punti di riferimento identitari per le comunità locali.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*