Incontro a Ponte San Giovanni per discutere del traffico

Comitato "Chi salverà Ponte San Giovanni?" si confronta con FAI

Avviato oggi uno studio sulla mobilità di Ponte San Giovanni

Incontro a Ponte San Giovanni per discutere del traffico

Incontro col FAI – Il 15 febbraio, una delegazione del Comitato “Chi salverà Ponte San Giovanni?”, guidata dal presidente Luigi Ercolani, ha avuto un incontro con il presidente della Federazione Autotrasportatori Italiani (FAI) della sezione di PerugiaVittore Fulvi, insieme alla segretaria nazionale, Carlotta Caponi. Questo incontro è stato organizzato per analizzare la situazione del traffico, sia automobilistico che pesante, nell’area critica di Ponte San Giovanni, soprattutto in vista dell’imminente avvio dei lavori per il raddoppio delle rampe di accesso dalla E45 al raccordo autostradale Perugia – Bettolle. Inoltre, si è discusso della realizzazione della tanto attesa variante che collegherà CollestradaMadonna del Piano e Corciano, conosciuta come “Nodo di Perugia”.

Il presidente Ercolani ha presentato le attività del Comitato, il quale è stato costituito per proteggere la salute degli abitanti di Ponte San Giovanni, Collestrada e Balanzano. Queste comunità sono state colpite negli anni da un volume di traffico significativo, che ha avuto conseguenze negative sulla salute pubblica, sulla qualità della vita e sull’attrattività economica della zona. Ercolani ha evidenziato come la politica locale stia finalmente riconoscendo la gravità della situazione, ma ha anche messo in evidenza la mancanza di azioni decisive necessarie per affrontare il problema. In particolare, il Comitato ritiene fondamentale la realizzazione della variante tra Collestrada e Corciano, partendo dalla prima tratta da Collestrada a Madonna del Piano, che è già stata progettata e approvata a tutti i livelli, ma è in attesa di finanziamenti.

Ercolani ha sottolineato che il semplice raddoppio delle rampe di raccordo tra la E45 e la RA6 (Perugia – Bettolle) non rappresenterà una soluzione efficace, poiché potrebbe attrarre ulteriore traffico sul percorso problematico tra Collestrada e Ponte San Giovanni. Questo tratto, infatti, continuerebbe a presentare un tracciato inadeguato, complicato dalla presenza delle gallerie cittadine di Perugia, il che porterebbe a nuovi ingorghi e rallentamenti, spostando semplicemente il problema di qualche centinaio di metri.

Il presidente della FAI, Vittore Fulvi, ha espresso una piena consapevolezza riguardo alla gravità della situazione. Ha descritto le difficoltà quotidiane affrontate dagli autotrasportatori associati, costretti a fare i conti con ritardi e code che ostacolano la pianificazione delle loro attività, generando così perdite economiche. Anche la segretaria nazionale della FAI, Carlotta Caponi, ha confermato le sfide che devono affrontare gli autotrasportatori. Ha avvertito che, se non si procederà verso la risoluzione del collo di bottiglia rappresentato dal tratto di E45 tra Collestrada e Balanzano, si rischia una progressiva decadenza dell’economia umbra e della sua attrattività complessiva.

In conclusione, entrambe le parti hanno auspicato una maggiore collaborazione e iniziative coordinate tra le forze economiche della regione Umbria, che si mostrano in gran parte favorevoli alla realizzazione del “Nodo di Perugia”. Tuttavia, fino a questo momento, non si sono espresse con la necessaria determinazione nei confronti dei decisori politici, né hanno trovato adeguato spazio nei media.

L’incontro si è chiuso con un impegno a promuovere iniziative comuni in futuro, coinvolgendo anche altre organizzazioni produttive del territorio. Queste azioni congiunte mirano a sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica e le autorità competenti riguardo alla critica situazione del traffico nell’area di Ponte San Giovanni.

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