Criticità TPL: FAISA CISAL sollecita interventi
FAISA CISAL evidenzia nuovamente le problematiche emerse negli ultimi tre anni riguardo alla gara per l’affidamento del Trasporto Pubblico Locale (TPL), criticando le scelte operate dalla precedente amministrazione regionale. Il sindacato invita le istituzioni a valutare attentamente le conseguenze di tali decisioni.
Mancanza di economie di scala
L’affidamento suddiviso in lotti non genera risparmi, bensì riduce la qualità del servizio e favorisce l’aumento del subappalto, consentito fino al 49%. Questo scenario potrebbe determinare:
Riduzione della professionalità del settore
Aumento del lavoro precario con contratti part-time
Rischi per le garanzie patrimoniali e finanziarie dei lavoratori
Possibile ricorso a contratti di solidarietà e ammortizzatori sociali
Problematiche dei quattro lotti
La suddivisione in quattro lotti potrebbe creare disagi per l’utenza, costretta a viaggiare con operatori diversi per le tratte di andata e ritorno, complicando l’acquisto dei titoli di viaggio. Inoltre:
Le aziende in concorrenza punteranno all’acquisizione di più utenti
La gestione del personale perderà flessibilità, eliminando risparmi legati alla stagionalità (es. navigazione estiva e servizio su gomma in inverno)
L’economia di scala garantita da un’unica azienda scomparirà
Aspetti economici e finanziari
Per partecipare alla gara, le aziende dovranno dimostrare un patrimonio netto pari ad almeno il 15% del corrispettivo annuo posto a base d’asta, in conformità con le normative vigenti.
Impatto sui lavoratori
Il frazionamento del servizio potrebbe causare:
Peggioramento delle condizioni lavorative
Riduzione della stabilità occupazionale, come già accaduto in altre regioni
Minor disponibilità di personale, compromettendo il servizio
Sostenibilità e gestione del servizio
Si prevede una riduzione del numero di autobus e un passaggio a mezzi elettrici, comportando:
Costi elevati per adeguare le officine
Difficoltà nella gestione del parco mezzi
Incertezze sulle modalità di acquisto dei veicoli da parte dell’Agenzia della Mobilità
Normative e trasparenza
La normativa consente la suddivisione in lotti, ma solo se funzionale alle esigenze del servizio. FAISA CISAL chiede:
Maggiori garanzie per la trasparenza nelle procedure di gara
Controlli per evitare infiltrazioni criminali
Chiarezza sui criteri di selezione degli operatori economici
Tutela dei lavoratori e clausola sociale
Il contratto nazionale del TPL prevede il passaggio automatico del personale dal gestore uscente a quello subentrante, ad eccezione dei dirigenti. Tuttavia, il sindacato chiede garanzie concrete per evitare il peggioramento delle condizioni di lavoro.
Mobilità alternativa e personale inidoneo
L’attuale gestione della mobilità alternativa a Spoleto, non essendo di competenza dell’Agenzia, rischia di escludere 12 lavoratori dalla gara del TPL Umbria. FAISA CISAL propone di utilizzare questo settore per la riqualificazione del personale temporaneamente o permanentemente inidoneo.
Lavoratori del trasporto a mercato
Attualmente, circa 50 dipendenti operano nel settore del noleggio con conducente e nei servizi sostitutivi ferroviari, con un aumento di 150 unità nei periodi estivi. Il sindacato chiede chiarimenti su come verranno gestiti questi lavoratori nel nuovo assetto del TPL.
Flotta autobus e manutenzione
Si prevede:
Riduzione del numero di autobus
Introduzione di veicoli elettrici o a idrogeno
Riorganizzazione delle officine con costi elevati
Problemi nella gestione dei capannoni e dei veicoli di scorta
Divisione urbano-extraurbano e gestione del personale
La separazione del deposito di Perugia tra urbano ed extraurbano potrebbe:
Creare disuguaglianze nella distribuzione dei carichi di lavoro
Generare esuberi di ore in un lotto e carenze in un altro
Avere impatti negativi sulla turnazione del personale
Conclusioni
FAISA CISAL sollecita un confronto con le istituzioni per rivedere i criteri di assegnazione dei servizi del TPL Umbria, al fine di:
Garantire stabilità occupazionale
Evitare un peggioramento della qualità del servizio
Assicurare una gestione sostenibile del trasporto pubblico
Molti dei problemi segnalati dal sindacato coincidono con le osservazioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). Sebbene l’ART non contesti la suddivisione in quattro lotti, sottolinea le possibili criticità di tale scelta.
La decisione di frammentare il servizio, secondo FAISA CISAL, rischia di annullare i benefici ottenuti con l’unificazione delle aziende avvenuta in passato, che ha permesso di ridurre i costi e migliorare l’efficienza del servizio. Un ritorno alla gestione frammentata riporterebbe il settore indietro di trent’anni, quando il trasporto era affidato a piccole realtà locali con limitate capacità operative.

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