Chiusura viadotto Montoro, come evitare ingorgo, la proposta di De Rebotti

 
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Chiusura viadotto Montoro, come evitare ingorgo, la proposta di De Rebotti

Chiusura viadotto Montoro, come evitare ingorgo, la proposta di De Rebotti

“Va impedito l’accesso dei mezzi pesanti che non interessano il territorio provinciale di Terni e regionale, va impedito l’attraversamento della E45, in questa parte del territorio”. E’ quanto dichiara il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, intervistato via Skype dal direttore Migliosi, in merito alla vicenda della chiusura del viadotto Montoro che sta causando caos e ingorgo di mezzi pesanti nel territorio narnese. Ieri l’incontro con l’amministratore delegato di Anas, oggi il vertice tecnico e nei prossimi giorni la convocazione del Cov (Centro operativo viabilità).

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Francesco De Rebotti

De Rebotti ha spiegato come poterlo fare. E’ una sua proposta che presenterà nell’incontro conclusivo con il cov: “Lo si fa attraverso una comunicazione, una cartellonistica, una segnaletica, lo si fa con dei presidi di Anas, sostenuti in forma collaborativa dalle istituzioni locali e quindi dal personale del comune, dalla polizia di Stato, in dei luoghi che sono strategici.

Ed indica le alternative da seguire: “Da Sud verso Nord va presidiato il casello di Orte e quello di Magliano Sabina, come sta facendo la polizia insieme all’Anas, in queste ore, ad Orte. I camion che escono Orte, vengono fatti tornare indietro. Una pattuglia di Polizia o mezzo Anas li fa tornare indietro facendogli riprendere l’autostrada e, quindi, di accedere alla E45 da Orvieto o da Bettolle.  L’accesso ai mezzi pesanti che invece interessano il nostro territorio, va garantito”.

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Nell’altra direzione: “Da Nord a Sud va fatta la stessa cosa, lungo l’asse della E45 e in particolare nello snodo Terni-Orte. I camion che non sono interessati a venire a Terni, Narni e ad Amelia e voglio raggiungere Orte, non devono essere messi in condizione di fare questo percorso, ma devono essere dirottati sulla Terni-Rieti, raggiungere Rieti, per poi ritornare sull’autostrada che era il loro obiettivo di transito.  Per le automobili – ha concluso – non c’è nessun divieto. La mia proposta è quella di indirizzare i flussi di traffico, partendo da Narni su diverse porzioni dell’Umbria. Con un po’ di ingegneria si riesce a mettere nelle condizioni le autovetture di accedere, di essere dislocate su diversi canali per non appesantire un’arteria”.

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