Progetto Water Way rilanciato dentro Terni per nuova svolta
Nel question time dell’8 gennaio 2026, a Perugia, il consigliere regionale Enrico Melasecche ha riportato al centro del dibattito il progetto Water Way, chiedendo alla Giunta se esista la volontà politica di riattivare un percorso condiviso con il Comune di Terni e con la Fondazione Carit. L’obiettivo, ha ricordato, sarebbe quello di recuperare un’idea capace di coniugare sviluppo turistico e tutela ambientale nell’area della Cascata delle Marmore, oggi sottoposta a un traffico intenso nelle giornate di maggiore afflusso.
Melasecche ha ripercorso la lunga storia dell’iniziativa, nata oltre venticinque anni fa, quando da vicesindaco contribuì alla realizzazione del parco naturalistico della Cascata, poi divenuto un polo turistico capace di superare le cinquecentomila presenze annue. In quella fase, spiegò, venne avanzata la proposta di un ascensore innovativo progettato da un’azienda umbra specializzata, soluzione che ottenne anche il via libera della Soprintendenza. La mancanza di fondi bloccò però l’avvio dell’opera, lasciando il progetto in sospeso per decenni.
Secondo Melasecche, la ripresa del Water Way permetterebbe di trasformare un turismo ancora troppo “mordi e fuggi” in un sistema più strutturato, capace di generare lavoro e nuove opportunità per l’area che collega la Cascata al lago di Piediluco. Il percorso immaginato prevedeva la risalita in ascensore fino ai Campacci, la discesa verso il Velino e la navigazione con battelli elettrici lungo il canale Drizzagno fino all’ingresso nel lago, creando un itinerario integrato e sostenibile. La Fondazione Carit, ricordò il consigliere, si era già detta disponibile a finanziare la progettazione esecutiva dell’ascensore in acciaio e cristallo a geometria variabile, elemento cardine dell’intero sistema.
L’assessore regionale Francesco De Rebotti ha accolto positivamente la sollecitazione, confermando la disponibilità della Regione a collaborare con il Comune di Terni per valutare nuovi progetti da inserire nella programmazione dei fondi strutturali. Ha sottolineato che la riduzione del traffico nell’area della Cascata resta una priorità e ha ricordato che il 19 dicembre la cabina di regia ha ottenuto un finanziamento da un milione di euro per la progettazione di una galleria di due chilometri, intervento destinato a migliorare ulteriormente l’accessibilità e la fruibilità del sito.
Nella sua replica, Melasecche ha ringraziato l’assessore per l’apertura, ribadendo come il territorio ternano abbia bisogno urgente di interventi sia sulla viabilità sia sulla salvaguardia delle realtà produttive locali. Ha inoltre rimarcato che la ripresa del Water Way rappresenterebbe un tassello strategico per un rilancio complessivo dell’area, con benefici ambientali e turistici di lungo periodo.
Il confronto istituzionale riporta così in primo piano un progetto rimasto sospeso per anni, ma ancora percepito come una possibile leva di trasformazione per uno dei luoghi più iconici dell’Umbria. La disponibilità manifestata dalla Regione apre ora uno scenario nuovo, nel quale la collaborazione tra enti locali, associazioni e Fondazione Carit potrebbe finalmente riportare il Water Way al centro della programmazione territoriale.

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