Caro carburante, ecco gli interventi per gli autotrasportatori, Fai Umbria più positiva

Caro carburante, ecco gli interventi per gli autotrasportatori

Caro carburante, ecco gli interventi per gli autotrasportatori, Fai Umbria più positiva

I 25 centesimi in meno sul carburante sono un taglio orizzontale per tutti, anche per la casalinga che farà il suo pieno alla macchina, avrà quello sconto alla pompa. Per l’autotrasporto ci sono 500milioni di aiuto soltanto per il caro gasolio”. Lo dice Carlotta Caponi, segretario del Fai Umbria, durante l’assemblea degli associati che si è svolta sabato mattina al Park Hotel.

“Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il viceministro Teresa Bellanova per la causa dell’autotrasporto – ha detto -. Lo abbiamo firmato impegnandoci comunque a verificare il pensiero della base. Ieri è uscito un comunicato del consiglio dei Ministri con un decreto energia. Sono previste delle misure emergenziali, oltre a svariate misure che chiedevamo. Stiamo confrontandoci per comprendere gli umori della categoria che onestamente sono più positivi di qualche giorno fa. Effettivamente abbiamo avuto parte di quei riscontri che chiedevamo”.

Ecco gli interventi per l’autotrasporto

Autotrasporto – Gli interventi sono volti a mitigare gli aggravi economici per il settore derivanti dall’aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici e si aggiungono a quelli già adottati con il precedente decreto energia (Dl 17/2022) per complessivi 80 milioni di euro. Essi prevedono:

  • l’istituzione del Fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto, per mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti con una dotazione di circa 500 milioni di euro per l’anno 2022;
  • il rifinanziamento dei contributi per i cosiddetti ‘marebonus’ e ‘ferrobonus’, per incentivare il trasporto delle merci via mare e attraverso le ferrovie togliendolo dalla strada e per favorire lo sviluppo dell’intermodalità;
  • l’inserimento nei contratti di trasporto della clausola di adeguamento del corrispettivo per tenere conto dell’aumento dei prezzi del carburante. In particolare, nei contratti stipulati in forma scritta, deve essere prevista la clausola di adeguamento del corrispettivo qualora il prezzo del carburante registri una variazione di almeno il 2% del valore preso a riferimento al momento della stipula del contratto o dell’ultimo adeguamento effettuato. Per i contratti di trasporto merci conclusisi in forma non scritta si prevede che il corrispettivo venga determinato in base ai valori indicativi dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto pubblicati e aggiornati periodicamente dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili;
  • ulteriori sostegni al settore con lo stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro per l’anno 2022 al Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori che provvede, tra l’altro, a erogare alle imprese le risorse a titolo di riduzione compensata dei pedaggi autostradali, e di ulteriori 5 milioni per la deduzione forfetaria delle spese non documentate ai titolari di imprese di autotrasporto alla guida dei veicoli;
  • l’esonero per l’anno 2022, per le imprese di trasporto merci per conto terzi, dal versamento del contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti. La misura comporta per il settore un risparmio complessivo di circa 1,4 milioni di euro e ne beneficeranno circa 3.114 imprese di autotrasporto merci.

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