Superbonus 110? Una grande opportunità frenata dalla burocrazia

 
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Interrogazione di Zuccherini e Borghesi sul Superbonus

Superbonus 110? Una grande opportunità frenata dalla burocrazia

“Stiamo perdendo una occasione irripetibile”, queste le parole del Presidente Confapi Aniem Perugia Diego Baiocco “e le stiamo perdendo a causa della burocrazia”. Da una rilevazione dei dati svolta nel nostro territorio, è emerso che mentre tecnici e imprese sono pronti ad affrontare questa sfida, non lo sono le amministrazioni comunali: per un accesso agli atti, indispensabile per valutare la conformità dell’edificio e accedere al 110, ci vogliono fino a 6 mesi. Tale situazione mette in evidenza il rischio di perdere un’occasione unica ed occorre un cambio di passo. È indispensabile che la macchina pubblica cammini alla stessa velocità di quella privata aumentando il personale dedicato e dando tempi certi di risposta.

Una grande mano si spera possa arrivare anche dal Governo al fine di chiarire alcuni dubbi interpretativi, che dirigenti comunali e relativo personale forniscono in maniera non univoca: per pratiche molto simili, ad oggi occorre produrre diversi documenti e richieste in base al comune di pertinenza. Questo porta inevitabilmente a gravi ritardi e a confusione che vanno solo a danno del cittadino, dei tecnici e del sistema imprese.

Il nostro territorio ha una grandissima urgenza di essere riqualificato ed è per questo che si rende necessaria una rapida accelerazione della macchina burocratica dell’amministrazione pubblica o si rischia di andare incontro all’ennesimo fallimento.

Occorre anche un intervento da parte di tutte le istituzioni di governo nazionale e delle amministrazioni locali, per arginare l’aumento esponenziale delle materie prime, che rischia di collassare il mercato; è importante anche su questo, che si arrivi ad un adeguamento dei prezzari nazionali (DEI) e regionali, sia per i lavori del 110% che per quelli legati al cratere. Infatti tale situazione coinvolge in modo particolare la nostra Regione e quelle limitrofe colpite dall’ultimo sisma, in quanto dopo un intervento significativo in tale settore fatto dalla nostra Regione per riprendere con forza la ricostruzione, rischiamo di mandare in difficoltà le imprese coinvolte a causa dell’aumento smisurato dei materiali da costruzione, con contratti che non permettono la revisione dei prezzi di appalto e non avendo un elenco prezzi di riferimento adeguato, come potrebbe esserlo quello del 2020 della regione Umbria di prossima emanazione.

“Sono fiducioso che le necessità delle nostre imprese e di tutto il settore, che ricordo essere il motore trainante dell’economia mondiale possano essere prese in seria considerazione per il bene di tutta la collettività”.

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