Sacchetti a pagamento, si possono portare da casa, ma solo quelli monouso e nuovi

Il costo di ciascun sacchetto varia da 1 a 3 centesimi e viene addebitato direttamente sullo scontrino

 
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Foto adnkronos.com

Sacchetti a pagamento, si possono portare da casa, ma solo quelli monouso e nuovi

ROMA – Dal primo gennaio i sacchetti per frutta e verdura sono diventati a pagamento. Pochi centesimi che hanno già scatenato indignazione tra i consumatori, che temono l’ennesima stangata. Secondo le prime rilevazioni di Assobioplastica, ogni cittadino consuma mediamente 150 sacchi l’anno: la spesa per i sacchetti potrebbe oscillare così tra 1,5 euro e 4,5 euro annui a persona. Non un salasso vero e proprio. Ma l’indignazione e’ montata. La convinzione che dietro questa misura possa nascondersi una ‘tassa occulta’ si sta facendo strada tra i consumatori. E sui social la protesta e’ esplosa.

No al riutilizzo dei sacchetti bio quando si acquista frutta e verdura al supermercato, ma sì all’impiego di buste monouso nuove che il cittadino può portare da casa, risparmiando”. Questa la posizione ufficiale del ministero della Salute, espressa all’Adnkronos Salute da Giuseppe Ruocco, segretario generale del dicastero di lungotevere Ripa, che interviene nel dibattito sui sacchetti a pagamento dal 1 gennaio 2018.

“Il problema inizialmente non era sanitario, bensì ambientale – ricorda Ruocco – poi il ministro dell’Ambiente ci ha chiesto un parere che verosimilmente sarà inserito in una circolare unica Ambiente-Salute. Non siamo contrari alla possibilità che il cittadino trovi altre fonti sue di approvvigionamento di sacchetti, più economiche o addirittura gratuite. Ma dobbiamo allo stesso tempo assicurare il mantenimento dell’igiene e della sicurezza dei locali. Dunque, diciamo che si possono portare dall’esterno dei sacchetti purché siano nuovi e non riutilizzati. E ovviamente siccome la responsabilità dell’igiene dei locali è in capo agli esercenti, gli dobbiamo lasciare la facoltà di verificare che si tratti realmente di sacchetti nuovi. Dobbiamo cercare di contemperare le esigenze di libertà e di sicurezza”, conclude.

Ma quanto costano i sacchetti? Quanti se ne consumano in un anno? E chi li produce?

Ecco 5 punti da tenere bene a mente:

COSA PREVEDE LA NORMA – Le nuove norme sugli shopper, contenute nella legge di conversione del decreto legge Mezzogiorno che ha avuto il via libera lo scorso agosto, prevedono che anche i sacchetti leggeri e ultraleggeri, ossia con spessore della singola parete inferiore a 15 micron, siano biodegradabili e compostabili, con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile di almeno il 40%, e che siano distribuiti esclusivamente a pagamento. Si punta così a reprimere pratiche illegali tanto dannose per l’ambiente come quella dell’uso, per eludere la legge sugli shopper, di diciture quali ‘sacchetti a uso interno’.

QUANTO COSTANO – Il costo di ciascun sacchetto varia da 1 a 3 centesimi e viene addebitato direttamente sullo scontrino.

CHI LI PRODUCE – Tra le bufale circolate nelle ore scorse c’è la questione del monopolio di Novamont, azienda chimica italiana, attiva nel settore delle bioplastiche, alla quale si deve l’invenzione del Mater-Bi, un tipo di bioplastica brevettato e commercializzato dalla Novamont. In Italia si possono acquistare bioplastiche da diverse aziende della chimica verde mondiale e nel mondo ci sono almeno una decina di aziende chimiche che producono polimeri compostabili con cui si producono sacchetti e altro.

MULTE SALATE – Per chi contravviene la legge sono previste pesanti multe. Un sacchetto utilizzato nei reparti gastronomia, macelleria, ortofrutta, etc., che con diciture o in altro modo tentasse di porsi al di fuori della normativa, rappresenterà un’elusione di legge per la quale scatteranno sanzioni da 2.500 euro fino a 100.000 euro se la violazione del divieto riguarda ingenti quantitativi di borse di plastica oppure se il valore delle buste fuori legge è superiore al 10% del fatturato del trasgressore.

SI POSSONO RIUTILIZZARE? – Per motivi igienici, non è possibile riutilizzare un sacchetto usato in precedenza per acquistare frutta e verdura al supermercato. Ma è consentito “l’impiego di buste monouso nuove che il cittadino può portare da casa, risparmiando“. E’ questa la posizione ufficiale del ministero della Salute, espressa all’Adnkronos Salute da Giuseppe Ruocco, segretario generale del dicastero di lungotevere Ripa.

“Il problema inizialmente non era sanitario, bensì ambientale – ricorda Ruocco – poi il ministro dell’Ambiente ci ha chiesto un parere che verosimilmente sarà inserito in una circolare unica Ambiente-Salute. Non siamo contrari alla possibilità che il cittadino trovi altre fonti sue di approvvigionamento di sacchetti, più economiche o addirittura gratuite. Ma dobbiamo allo stesso tempo assicurare il mantenimento dell’igiene e della sicurezza dei locali. Dunque, diciamo che si possono portare dall’esterno dei sacchetti purché siano nuovi e non riutilizzati. E ovviamente siccome la responsabilità dell’igiene dei locali è in capo agli esercenti, gli dobbiamo lasciare la facoltà di verificare che si tratti realmente di sacchetti nuovi. Dobbiamo cercare di contemperare le esigenze di libertà e di sicurezza”, conclude.

1 Commento

  1. Che buffonata questa storia dei sacchetti. Gente che sperpera denaro a destra e manca, per qualche centesimo che spende in più ha scatenato la polemica. Che senso ha portarsi i sacchetti da casa monouso e nuove. Me li regala qualcuno quelli che porto da casa? No, e allora? Tanto vale prendere quelli biodegradabili al supermercato. E poi si possono sempre utilizzare per l’umido, che tra l’altro devo comprarli perché il mio comune non me li dà più gratis. Viva i sacchetti biodegradabili al supermercato e fatela finita, con questa storia. Amica di Renzi sì, amica di Renzi no. Quella signora è una che il cervello lo usa, ha studiato e ha progettato un brevetto (Mater-Bi) che è tanto di cappello. Usatela voi la testa, invece di scrivere commenti a c..zo su Facebook, informatevi e studiate prima di parlare, anzi no di scrivere… Avete rotto… Comprate ‘sti sacchetti e riutilizzateli per vostri rifiuti, sono biodegradabili e non inquinano. Non fa nessuna differenza…

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