Rifiuti organici, Umbria divisa: Castiglione primeggia, Spoleto crolla

Rifiuti organici, Umbria divisa: Castiglione primeggia, Spoleto crolla
immagine IA

Solo 39 comuni promossi, Perugia bocciata: Arpa indica sacchetti compostabili

Nel 2024 la qualità dei rifiuti organici in Umbria ha mostrato un quadro contrastante: solo 39 comuni su 83 hanno raggiunto livelli “eccellenti” o “buoni”, mentre la maggioranza si è fermata su valori medi o insufficienti. È quanto emerge dal rapporto annuale di Arpa Umbria, che ha condotto 272 analisi su campioni raccolti in impianti di compostaggio e siti di conferimento.

Il monitoraggio ha evidenziato come 11 comuni abbiano centrato la soglia di eccellenza, con meno del 2,5% di materiale non compostabile, e altri 28 si siano attestati entro il 5%, garantendo compost di buona qualità. Tuttavia, 32 comuni hanno registrato valori tra il 5 e il 7,5%, 7 tra il 7,5 e il 10%, e 5 hanno superato il 10%, producendo rifiuti organici di qualità scarsa.

Tra i centri maggiori, Perugia si è fermata all’8,8% con 30 analisi, Terni al 5,5% con 13 analisi, mentre Spoleto ha toccato il 12%, risultando la peggiore tra le città più popolose. In positivo, Castiglione del Lago ha primeggiato con appena 1,4% di materiale non compostabile, confermandosi modello virtuoso.

Il rapporto sottolinea inoltre l’impatto dei sacchetti non idonei, che incidono pesantemente sulla qualità del compost. Arpa stima che, eliminando questa criticità, almeno 27 comuni migliorerebbero di una fascia, portando a 66 il numero di territori con organico di buona qualità.

La tendenza appare comunque in recupero rispetto al triennio pandemico 2020-2022, quando la qualità era peggiorata. Negli ultimi due anni, infatti, si registra un incremento dei comuni capaci di produrre compost di livello elevato, segnale di una maggiore attenzione dei cittadini e dei gestori.

I video

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*