Presunto comportamento antisindacale su UILM, la secca replica dell’Ast

il giudicante ritiene che effettivamente la presunta condotta discriminatoria posta in essere dalla parte datoriale altro non sia che la conseguenza di una conflittualità sviluppatasi internamente alle RSU

Presunto comportamento antisindacale su UILM, la secca replica dell'Ast

Presunto comportamento antisindacale su UILM, la secca replica dell’Ast

In merito alla recente sentenza emessa dal Giudice del lavoro del Tribunale di Terni, per un presunto comportamento antisindacale di AST nei confronti dell’organizzazione sindacale UILM, ai fini di una necessaria chiarezza e trasparenza, l’Azienda si limita a riportare quanto scritto nel provvedimento: “Alla luce della documentazione acquisita e delle prove orali assunte in giudizio, il giudicante ritiene che effettivamente la presunta condotta discriminatoria posta in essere dalla parte datoriale altro non sia che la conseguenza di una conflittualità sviluppatasi internamente alle RSU, ed in particolare tra le diverse sigle sindacali che di tale rappresentanza fanno parte presso la società resistente (Uilm, da un lato, e FIM, FIOM, FISMIC e UGL, dall’altro)”.

Nella sentenza del giudice Sara Foderaro si fa riferimento a una testimonianza prodotta da Emilio Trotti (FIM CISL) dove si afferma che “nell’incontro del 3 marzo 2016 si creò un clima di tensione non solo tra rappresentanti aziendali e UILM ma anche tra quest’ultima e le altre rappresentanze sindacali facenti parte della RSU.

Fu a seguito di tali tensioni che le ulteiori sigle sindacali iniziarono a chiedere la convocazione separata dei tavoli relativi alle trattative in materia di organizzazione del lavoro, richiesta cui l’azienda diede seguito, preoccupandosi tuttavia – scrive il giudice – di convocare sui medesimi temi e pressoché nelle stesse date, anche la UILM.”

Fatto peraltro riconosciuto da Fabrizio Blasi, delegato della RSU UILM. La sigla sindacale aveva denunciato di essere stata discriminata , poiché convocata separatamente dalle altre organizzazioni sindacali nel corso di una recente trattativa . Nella sostanza, secondo il Tribunale “l’assenza di un comportamento antisindacale risulta oggettivamente” e ha accolto solo parzialmente il ricorso della UILM, decidendo la compensazione delle spese in ragione della metà e imponendo ad AST il riconoscimento di una cifra simbolica di 1500 alla UILM.

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