Treofan di Terni, alcuni dipendenti dovranno restituire gli stipendi

 
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Treofan: sindacati rigettano procedura licenziamenti

Treofan di Terni, alcuni dipendenti dovranno restituire gli stipendi

Alcuni dipendenti della Treofan di Terni dovranno restituire da 300 a 400 fino a mille euro. Si tratta di cifre anticipate dall’azienda posta in liquidazione, versati per un periodo in cui i dipendenti non erano più nelle condizioni di lavorare a causa della chiusura improvvisa del sito.

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Un rinvio tecnico c’è stato per l’avvio sulla cassa integrazione straordinaria per i lavoratori di Treofan. Maria Cristina Gregori, per il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, aveva convocato ieri mattina in call conference una riunione dei rappresentanti delle Regioni Umbria e Lombardia, delle sigle nazionali dei chimici e della Treofan in liquidazione per l’esame relativo al ricorso alla Cigs. Treofan-Jindal ha chiesto il rinvio di qualche giorno perché il nuovo liquidatore, il professore Filippo Varazi, che ha sostituito il dimissionario avvocato Ettore Del Borrello, è subentrato soltanto alla fine della scorsa settimana.

I mesi richiesti, come da accordo siglato il 25 febbraio scorso, sono 12. La Cigs sarà erogata in base alle disponibilità degli enti preposti, comunque non prima di tre mesi dalla firma della concessione. Il sindacato ha chiesto ai rappresentanti della multinazionale indiana di venire incontro ai lavoratori per tale periodo. Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha intanto fissato una nuova riunione per venerdì mattina.

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