Aeroporto celebra record passeggeri, Cgil, ma lavoratori trascurati
Aeroporto celebra record – L’aeroporto dell’Umbria San Francesco ha recentemente festeggiato un traguardo storico: ha accolto il suo mezzo milione di passeggeri nel 2023. Tuttavia, i sindacati Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo sostengono che, nonostante questo successo, i lavoratori dell’aeroporto sono stati dimenticati.
I sindacati affermano che i lavoratori dell’aeroporto sono stati chiamati più volte a compensare le carenze organizzative e strutturali dell’aeroporto. Questo è stato particolarmente evidente durante l’incontro con la Rsa dell’aeroporto il 3 gennaio, in cui sono state discusse le questioni occupazionali e le varie problematiche che riguardano soprattutto la sproporzione tra i numeri raggiunti e le difficoltà di chi lavora e fa funzionare l’aeroporto.
I sindacati sostengono che, sebbene sia difficile gestire un aeroporto con flussi così diversi tra la stagione invernale e quella estiva, le decisioni relative alle assunzioni, alle turnazioni e alle promozioni non possono essere prese unilateralmente da Sase, senza coinvolgere le parti sociali.
Attualmente, l’aeroporto impiega circa 38 persone durante la stagione invernale, ma questo numero può raddoppiare durante il picco estivo. Questo comporta un ricorso continuo a contratti a tempo determinato e agenzie interinali, senza una visione organica e di prospettiva che, secondo i sindacati, sarebbe necessaria per strutturare la pianta organica in modo equilibrato e sostenibile, sia a tutela dei lavoratori che dei 500mila passeggeri che utilizzano l’aeroporto.
I sindacati hanno più volte sottolineato queste necessità a Sase, ma sostengono che le relazioni industriali sono insufficienti. Per questo motivo, hanno inviato un’altra richiesta di incontro per discutere le questioni e proporre eventuali soluzioni. Tuttavia, se Sase non intende partecipare al tavolo di concertazione, i sindacati avvertono che saranno costretti a convocare i lavoratori in assemblea per prendere insieme le decisioni che riterranno più opportune.

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