Imprese umbre in crisi, mancano candidati e rallenta economia
Imprese umbre in crisi – Le imprese umbre stanno affrontando una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. A luglio, su 3.168 assunzioni programmate, 2.254 non sono state effettuate a causa della mancanza di candidati idonei. Altre 644 assunzioni sono rimaste scoperte a causa dell’“inadeguata preparazione dei candidati”.
Il rallentamento economico sta avendo un impatto significativo sulle assunzioni. Nel trimestre, gli avviamenti programmati dalle imprese umbre sono diminuiti del 20,9%, la seconda flessione più alta d’Italia.
Secondo il Report mensile del Sistema informativo Excelsior, in Umbria, ogni 100 avviamenti al lavoro programmati, 55,1 sono considerati dalle imprese “di difficile reperimento”. Più in dettaglio, ogni 100 assunzioni, 39,2 restano scoperte per la mancanza di candidati.
Le dieci professioni con le maggiori difficoltà di reperimento del personale nella regione includono operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni, fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica, specialisti nelle scienze della vita, operai specializzati nelle costruzioni e mantenimento di strutture edili, tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi, fabbri ferrai costruttori di utensili, tecnici della salute, ingegneri, operai macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e prodotti minerali, operatori della cura estetica.
Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, ha dichiarato: “In Umbria, di anno in anno, si aggrava il problema della difficoltà delle imprese di trovare il personale di cui hanno bisogno. Guardando ai dati di luglio 2024 e a quelli dei mesi precedenti, siamo in una forchetta tra il 55% e il 58% delle assunzioni programmate che vengono considerate di difficile reperimento. E la scarsità è ormai endemica, sia negli anni di maggiore sviluppo sia nei momenti, come quello attuale, di rallentamento della crescita economica a causa degli alti tassi di interesse e dell’impatto sul commercio internazionale delle varie crisi geopolitiche in atto.”
Mencaroni ha sottolineato l’importanza di misure lungimiranti per affrontare questi problemi strutturali, tra cui l’allargamento degli istituti ITS (Istituti Tecnici superiori) e una maggiore focalizzazione sulla creazione e sviluppo delle competenze. Ha anche suggerito l’introduzione di incentivi economici per attrarre le professionalità necessarie.
Nonostante il rallentamento economico, la difficoltà nel reperire personale qualificato rimane un problema significativo. A luglio 2024, in Umbria, 2.254 assunzioni programmate non sono state effettuate perché le aziende non hanno trovato candidati idonei, mentre 644 assunzioni sono rimaste scoperte a causa dell’“inadeguata preparazione dei candidati”. In totale, a luglio, le assunzioni che le imprese umbre indicano come “di difficile reperimento” rappresentano il 55,1% del totale, ovvero 3.168 su 5.750.
Il rallentamento economico sta avendo un impatto significativo sulle assunzioni. A luglio 2024, rispetto allo stesso mese del 2023, le assunzioni programmate sono diminuite del 13,3% a livello nazionale e del 26,3% in Umbria. Nel trimestre luglio-settembre 2024, le imprese hanno programmato 15.870 assunzioni, 4.200 in meno rispetto alle 20.070 dello stesso trimestre 2023.
Il problema del reperimento di personale qualificato è particolarmente grave in Umbria, dove il 55,1% delle assunzioni è considerato “di difficile reperimento”, ben al di sopra della media nazionale del 48,4%. Inoltre, la quota di avviamenti non realizzati a causa della mancanza di candidati è del 39,2% del totale delle assunzioni programmate dalle imprese nella regione.

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