Premiati ventidue vini in otto categorie nella sala della Camera di Commercio
La cerimonia di premiazione del concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino” 2026 si è svolta martedì 24 febbraio presso il Centro Congressi della Camera di Commercio dell’Umbria a Perugia. L’evento ha rappresentato l’occasione ufficiale per svelere i vini che si sono distinti nelle diverse categorie in competizione, dopo l’annuncio preliminare dello scorso 13 febbraio che aveva identificato le venti cantine vincitrici. La manifestazione ha visto la partecipazione del Presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni, del Segretario Generale Federico Sisti, dell’assessore regionale Simona Meloni, dell’assessore comunale Fabrizio Croce, dei componenti della commissione giudicante, dei partner istituzionali e delle rappresentanze delle cantine premiate. L’iniziativa si configura quale momento di riconoscimento della qualità produttiva regionale e di valorizzazione dell’identità enologica dell’Umbria nel panorama nazionale e internazionale.
I vincitori nelle categorie dei bianchi
Nella categoria Vini Bianchi DOC, il primo premio è stato assegnato al vino Ermes Trebbiano Spoletino DOC 2024 della cantina Benedetti & Grigi di Montefalco, mentre il secondo posto è stato conquistato dal vino Vigneto Torricella Orvieto Classico DOC 2024 della Cantina Bigi di Orvieto. Nella categoria Vini Bianchi IGT, il primo classificato risulta il vino Orzalume Umbria IGT Grechetto Sauvignon 2024 dell’Azienda Agricola Castello di Corbara di Orvieto, mentre il secondo posto è stato attribuito al vino Grande Alone Umbria Bianco IGT 2023 della Cantina Baldassarri – Eredi Baldassarri Luciano di Collazzone. Tali riconoscimenti evidenziano l’eccellenza delle produzioni bianche umbre sia nel segmento delle denominazioni protette che in quello dei vini da varietà.
I vini rossi: DOCG, DOC e IGT
Nella categoria Vini Rossi DOCG, il primo premio è stato conquistato dal vino Carapace Lunga Attesa Montefalco Sagrantino DOCG 2018 della cantina Tenute Lunelli di Bevagna, mentre il secondo posto è andato al vino Preda del Falco Montefalco Sagrantino DOCG 2021 della cantina Tenute Baldo di Bastia Umbra. Nella categoria Vini Rossi DOC, il primo posto del podio è occupato dal vino The Fighter Amelia DOC Merlot 2021 della Cantina Pizzogallo, mentre il secondo riconoscimento è stato attribuito al vino Giovanotto Colli del Trasimeno Gamay DOC 2024 dell’azienda agraria Montemelino di Tuoro sul Trasimeno. Nella categoria Vini Rossi IGT, il primo classificato è il vino Petranera (Linea Oro) Umbria Rosso IGT 2024 dell’azienda agricola Le Crete di Giove e il secondo è il vino Costante Umbria IGT Merlot 2022 della cantina Semonte di Gubbio. Tali risultati attestano la solidità produttiva degli assortimenti rossi a livello di tutti i segmenti qualitativi.
I vini rosati e gli spumanti
Nella categoria Vini Rosati, è stata assegnata un’equiparazione al primo posto fra due vini: il vino Gioie’Lise Umbria Rosato IGT 2024 della cantina Vinsentie di Tuoro sul Trasimeno e il vino La Rosa del Falco Umbria Rosato IGT 2025 della cantina Ruggeri Tenuta Colfalco di Montefalco. Il secondo riconoscimento è stato attribuito al vino Pepe Rosa Umbria Rosato IGT 2024 della cantina Cesarini Sartori di Gualdo Cattaneo. Nella categoria Spumanti di Qualità, il primo premio è andato al Gladius Metodo Classico Colli Martani Spumante DOC Millesimato 2020 della cantina Terre de la Custodia di Gualdo Cattaneo, mentre il secondo classificato è il vino Thadea Vino Spumante Rosato Brut 2024 della cantina Terre Margaritelli di Torgiano.
Le categorie dei vini dolci e dei premi speciali
Nella categoria Vini Dolci, il primo premio è stato assegnato al vino Scialo Umbria Moscato Passito IGT 2022 della cantina Dionigi, mentre il secondo posto è stato conquistato dal vino Sperello Vinsanto Colli del Trasimeno DOC 2019 della cantina Berioli di Magione. Relativamente ai Premi Speciali, il vino Panata Orvieto Classico Superiore DOC 2023 dell’Azienda Agricola Argillae di Allerona si è aggiudicato il Premio Impresa al Femminile, riconoscimento dedicato al ruolo delle donne nell’imprenditoria viticola. Il vino Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2020 dell’Azienda Agricola La Fonte di Bevagna ha vinto il Premio Giovane Imprenditore, riconoscimento che valorizza l’imprenditorialità giovanile nel settore. Infine, il Premio Vino Biologico è stato assegnato al vino Indigeno Umbria IGT Trebbiano 2023 dell’Azienda Agricola Chiesa del Carmine di Jeremy Sinclair di Perugia, evidenziando l’attenzione all’agricoltura sostenibile.
La struttura organizzativa del concorso
Il concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino” è promosso dalla Camera di Commercio dell’Umbria e curato dalla sua Azienda Speciale Promocamera. L’iniziativa beneficia della collaborazione di molteplici enti istituzionali e organizzazioni di settore: Regione Umbria, Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria, Cia Umbria, il 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Associazione Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria e Confcooperative Umbria. Il concorso riveste peculiarità di rilievo: rappresenta l’unico concorso enologico nella regione autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, autorizzazione ottenuta al momento della fondazione nel 2021. La giuria è composta da sommelier, enologi e giornalisti specializzati, coordinati dal Presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella e guidati dal capo panel Maurilio Chioccia.
L’intervento del Presidente Mencaroni
Il Presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni ha espresso soddisfazione per l’elevato livello qualitativo dei vini in competizione e ha ribadito l’importanza del lavoro coordinato fra i partner istituzionali e i componenti della commissione. Ha comunicato che la produzione vinicola umbra è aumentata nel 2025 del diciotto per cento rispetto al 2024, con un incremento del venti per cento rispetto alla media del periodo 2020-2024. Ha definito l’Umbria quale “regione boutique” nel settore enologico, che non compete con le regioni “industriali” sulla base degli ettolitri prodotti, bensì sulla riconoscibilità dello stile e sulla caratterizzazione delle denominazioni protette, elementi che conferiscono all’offerta umbra una marcata impronta qualitativa con produzioni simbolo riconoscibili globalmente. Ha sottolineato che, nonostante i dati positivi sulla produttività, i prezzi delle uve continuano a subire riduzioni significative. In tale contesto, ha enfatizzato come strumenti quali il concorso “L’Umbria del Vino” acquisiscono rilevanza crescente nel favorire la conoscenza e l’apprezzamento dei vini regionali presso i consumatori. Ha concluso affermando che il concorso rappresenta uno strumento di valorizzazione della attività delle aziende vitivinicole e getta le basi per rafforzare la presenza regionale nei mercati nazionali e internazionali.
Le prospettive del Segretario Sisti
Il Segretario Generale della Camera di Commercio Federico Sisti ha ribadito come il concorso regionale costituisca un’occasione significativa di promozione dei vini umbri, precisando che le attività della Camera di Commercio in tale direzione si estendono al di là dell’evento competitivo. Ha comunicato che nel mese di marzo, precisamente il 13 e 14, tornerà l’appuntamento con UmbriaofWine, evento b2b caratterizzato dalla presenza di trenta buyer internazionali che incontreranno le cantine umbre per conoscerne le produzioni. Ha informato inoltre che sono state avviate collaborazioni con partner del settore qualificati, mediante le quali il concorso intende promuovere iniziative che superano i confini regionali con respiro internazionale, quale la partecipazione alla prossima edizione di Vinitaly a Verona. Ha annunciato che da quest’anno la Camera di Commercio promuove un premio destinato alla migliore carta dei vini dei ristoranti italiani che presenti una selezione di vini umbri. Ha segnalato che per il 2026 una menzione speciale è stata riconosciuta alla Roscioli Salumeria con Cucina di Roma per la qualità della propria selezione di vini regionali.
Il contributo dell’enologo Cotarella
L’enologo Riccardo Cotarella ha centrato il suo intervento sul binomio vino e giovani, sottolineando come il settore attraversi attualmente una fase complessa dal punto di vista commerciale e di percezione culturale. Ha ricordato come il vino rappresenti parte integrante della cultura, della tradizione e dell’identità territoriale, enfatizzando l’importanza che il comparto assuma consapevolezza presso le generazioni più giovani. Ha concluso il suo intervento manifestando ottimismo riguardo al futuro, sottolineando come il vino sia storicamente risorto dalle difficoltà e come tale dinamica si ripeterà anche nel presente contesto sfavorevole.
Il posizionamento regionale dell’assessore Meloni
L’assessore regionale Simona Meloni ha evidenziato come il vino abbia subito battute d’arresto negli ultimi anni a causa di congiunture economiche e di mercato negative. Ha comunicato che la Regione Umbria sta lavorando per revertire tale tendenza e sta preparando la partecipazione a Vinitaly quale momento importante di valorizzazione dell’identità regionale nel settore enogastronomico, identità cresciuta quantitativamente e qualitativamente. Ha sottolineato l’impegno per favorire la valorizzazione dei vini umbri attraverso le carte dei vini dei ristoranti regionali. Ha ricordato inoltre che sono disponibili strumenti finanziari a favore degli investimenti aziendali attraverso l’OCM Vino. Ha concluso affermando che la Regione ritiene il comparto vitivinicolo meritevole di valorizzazione non solo dal punto di vista produttivo e commerciale, bensì nel binomio agricoltura-turismo, poiché il vino costituisce identità e territorio.
La prospettiva amministrativa comunale
L’assessore del Comune di Perugia Fabrizio Croce ha sottolineato che il comparto del vino rappresenta una porzione significativa dell’economia della città e della regione, configurandosi quale portatore di saperi e tradizioni che arricchiscono l’immaginario collettivo e il patrimonio immateriale che costituisce elemento di attrazione territoriale. Ha assicurato che l’amministrazione comunale rimane al fianco dell’iniziativa “L’Umbria del Vino” per valorizzare il comparto sia in chiave economica che turistica, riconoscendo il valore aggiunto che esso apporta all’identità urbana e regionale.
La certificazione di qualità conseguibile
I vini vincitori del concorso potranno ora fregiarsi dell’apposito bollino “Concorso Enologico Regionale L’Umbria del Vino – Vincitore”, certificazione che potrà essere applicata sulle bottiglie e che rappresenta una garanzia di qualità riconosciuta dalle istituzioni e dalle organizzazioni di settore. Tale marcatura visiva consente ai consumatori di identificare immediatamente i prodotti che hanno superato le verifiche della commissione giudicante e costituisce strumento di marketing e differenziazione commerciale per le cantine vincitrici nei mercati domestici e internazionali.

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