19 punti nel documento che gli Horeca hanno presentato alla Regione

 
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19 punti nel documento che gli Horeca hanno presentato alla Regione

Nella riunione pomeridiana di ieri della Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini, si è parlato della “pesante” crisi del settore della ristorazione conseguente alle restrizioni legate all’emergenza Covid 19. In video conferenza da Palazzo Cesaroni, ed in numero ristrettissimo in presenza alla Sala Brugnoli, hanno preso parte alla riunione rappresentanti di associazioni di operatori del settore, lavoratori, titolari di attività, l’assessore regionale Michele Fioroni ed il direttore regionale Inps dell’Umbria, Fabio Vitale.

È emersa una situazione critica dovuta principalmente ad un’attività di ristorazione particolarmente ridimensionata che nell’ultimo anno avrebbe lavorato appieno soltanto 4 mesi su 12. Ed il grido d’allarme è arrivato da ogni componente del settore chiedendo maggiore considerazione anche in virtù degli ingenti investimenti fatti per adattare le attività alle regole previste, riconfermando la volontà e l’impegno a rispettarle pienamente.

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Hanno chiesto anche più chiarezza, minore burocrazia e maggiore celerità rispetto all’erogazione di cassa integrazione e ristori/sostegni.

Alla Commissione è stato presentato un documento unitario e condiviso nel quale vengono evidenziate richieste definite “indispensabili per la ripartenza: apertura fino alle 23 nel rispetto delle norme di sicurezza; programmazione delle aperture con almeno una settimana di anticipo; tempestività nei pagamenti di ristori/sostegni; aumento e proroga della Cig fino a ripartenza certa e regolare attività; riduzione Imu per 2021;

azzeramento Tari nei mesi di mancata attività; proroga esenzione pagamento del suolo pubblico fino a termine emergenza; sostegno e ricalcolo contratti di affitto; esenzione/riduzione del pagamento annuale dell’abbonamento SIAE; agevolazioni per l’assunzione di personale qualificato per combattere la svalutazione del lavoro e l’aumento del mercato nero;

proroga e miglioramento di tutte le attività a sostegno del reddito messe in essere durante l’emergenza; indennizzo per le spese compiute dalle attività negli anni 2020 e 2021 finalizzate all’applicazione dei protocolli di sicurezza; riduzione dell’Iva al 4 per cento su tutto il comparto Ho.Re.Ca.;

politiche per il rilancio del turismo; consentire il regolare servizio nell’area esterna degli esercizi; sostegno aggiuntivo per le attività con prestiti in essere; esenzione dal pagamento della tassa su pubblicità/insegna; riduzione degli obblighi contributivi sia dei dipendenti che dei titolari degli esercizi; agevolazioni e/o sgravi per l’assunzione e la reintegrazione di lavoratori over 50”.

L’assessore Fioroni nel definire il quadro “complesso e drammatico” ha assicurato la massima attenzione da parte della Regione: “come abbiamo sempre fatto continueremo a portare con forza la vostra voce e i vostri temi sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni, la stessa presidente Tesei è particolarmente sensibile a questo settore che riguarda anche le filiere enogastronomiche.

Per l’abbattimento di Tari e occupazione del suolo pubblico il Governo deve prevedere risorse per i Comuni”. Fioroni ha quindi ricordato che la Regione ha messo a disposizione lo strumento finanziario Re-Start per intervenire sulla liquidità, oltre a nuove forme di intervento che prevedono l’utilizzo di fondi comunitari. L’assessore ha assicurato che “la Regione, di concerto con il Comitato tecnico scientifico farà di tutto per garantire la riapertura appena possibile.

Oggi – ha detto – l’interesse economico è da tutelare fortemente al pari della salute. Con il superamento dei codici Ateco potrebbero arrivare importanti risposte”.

Su proposta del consigliere Fabio Paparelli (Pd) è stato invitato in audizione anche il neo direttore regionale dell’Inps, Fabio Vitale rispetto ai tempi di erogazione della cassa integrazione in deroga ed ordinaria. Vitale ha assicurato che “l’Inps dell’Umbria è in assoluta correttezza con i pagamenti delle casse integrazioni in generale. Rispetto al 2020, alla categoria Ateco ristorazione – ha spiegato -, sono state autorizzate 8.526 domande per complessivi 2milioni 791 mila ore. Respinte per problemi tecnici (causali errate) 217 domande, ma poi regolarmente pagate. Per l’anno 2021, fino ad oggi, sono pervenute ed autorizzate 2.694 domande per 657mila 951 ore. Rispetto alle domande inoltrate da parte del settore della ristorazione per cassa integrazione in deroga, attualmente, Inps è in correntezza di pagamenti.

Ci potrebbe essere eventualmente – ha spiegato – un problema di natura politica poiché qualche centinaia di domande ricevute recentemente (dal 13 marzo), ma che riguardano non solo la ristorazione, ma tutta la categoria produttiva, risultano, come cassa integrazione in deroga, non coperte e quindi in stand by per mancanza di finanziamenti”.

Il presidente Mancini, vista anche l’ampia volontà di collaborazione manifestata dal direttore dell’Inps, Vitale e dalla dirigente Luigina Gagliardi (collegata in videoconferenza) ha ribadito la disponibilità personale e della Commissione a rappresentare all’Inps ogni problematica che i soggetti auditi vorranno ulteriormente approfondire. Lo stesso presidente, di concerto con tutti i Commissari presenti, si è impegnato a predisporre un documento unitario di indirizzo (proposta di risoluzione) da porre al voto dell’Aula e da consegnare a tutti i parlamentari eletti in Umbria per mettere in campo tutti gli interventi necessari, sia a livello regionale che nazionale, “per dare risposte concrete ad un settore – ha detto Mancini – la cui attività interessa, in maniera importante, anche la filiera dell’agricoltura e della zootecnia” .

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