Turista albanese arrestato con 62 dosi di cocaina

Turista albanese arrestato con 62 dosi di cocaina

Fermato dai Carabinieri nei pressi del centro Cospea

Turista albanese arrestato – Un cittadino albanese di 25 anni, giunto in Italia con regolare visto turistico, è stato arrestato dai Carabinieri di Collescipoli nel pomeriggio di giovedì scorso, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Il giovane, incensurato e in apparenza senza precedenti, è stato notato da una pattuglia dell’Arma nei pressi del centro commerciale Cospea, mentre si trovava a bordo di un’utilitaria presa a noleggio. Alla vista dei militari, l’uomo ha tentato di dileguarsi a piedi, abbandonando il mezzo. Il comportamento ha immediatamente insospettito gli operanti, che lo hanno raggiunto e sottoposto a controllo.

La mancanza di spiegazioni plausibili sulla sua presenza in zona e il marcato nervosismo manifestato durante le prime domande hanno convinto i Carabinieri a procedere con una perquisizione personale e veicolare. L’attività ha consentito di rinvenire ben 62 dosi di cocaina pronte per la vendita, per un peso complessivo di circa 42 grammi. La maggior parte della sostanza era nascosta addosso al giovane, mentre altre dosi sono state scoperte all’interno del veicolo

Turista albanese arrestato

Contestualmente, è stata sequestrata anche la somma di quasi 3.000 euro in contanti, ritenuta compatibile con i proventi dell’attività illecita. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Il 25enne è stato quindi trattenuto in camera di sicurezza presso la caserma dei Carabinieri, in attesa del rito direttissimo, tenutosi venerdì. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per l’indagato il divieto di dimora nella provincia di Terni.

Nel frattempo, è stata inoltrata alla Questura la richiesta per l’emissione del divieto di ritorno nel Comune, misura di prevenzione ritenuta necessaria alla luce dei fatti emersi.

L’intero procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, e secondo quanto previsto dalla normativa vigente, l’indagato va considerato innocente fino a sentenza definitiva.

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