Trasimeno riaffiora il cadavere di una donna, ipotesi suicidio

Trasimeno riaffiora il cadavere di una donna, ipotesi suicidio

È di una donna di 56 anni, residente a Panicale, il corpo ritrovato nella mattina di giovedì di fronte al pontile vecchio di Sant’Arcangelo, a Magione. La sua scomparsa era stata denunciata domenica scorsa e dopo che di essa si erano perse le tracce. A scoprire il corpo la polizia locale di Magione sul posto per un servizio di appoggio nell’ambito della rimozione di ordigni della seconda guerra mondiale.

Dalle prime informazioni si tratterebbe della donna di Tavernelle. La sua auto è stata trovata nel parcheggio di fronte al campeggio che si trova in prossimità della darsena dove è stato fatto il rinvenimento. Le ricerche della donna, scomparsa da Tavernelle domenica sera, andavano avanti da tre giorni. Da una prima ricognizione cadaverica sul corpo si sarebbero delle lacerazioni, ma sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso. L’ipotesi prevalente è quella di un gesto volontario.

Sul posto il sostituto procuratore Gianpaolo Mocetti e il medico legale Laura Panata, i carabinieri di Magione, la Polizia locale e i vigili del fuoco, chiamati per il recupero del corpo della donna. Secondo il medico legale Laura Panata era in acqua da tre giorni. Sul corpo ci sono lacerazioni dovute all’inizio della decomposizione e segni di sangue. Ma è probabile che venga chiesta l’autopsia. La donna lascia due fi- glie, di cui una minorenne. Divorziata, faceva la commessa in un supermarket di Magione: aveva ritrovato lavoro dopo un periodo di disoccupazione dovuto a problemi di salute. Anni addietro ad aver tentato il suicidio buttandosi nel Lago era stata la madre della 56enne.

 
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