Melasecche: “Interventi inefficaci, servono risposte”
Una rottura improvvisa di una condotta del gas nei pressi del porto di Tuoro, in località Punta Navaccia, ha causato martedì 16 settembre una situazione di emergenza che ha messo in crisi la sicurezza ambientale e la mobilità sul lago Trasimeno. Secondo quanto riportato dalla nota ufficiale diffusa da Enrico Melasecche, capogruppo regionale della Lega, non si esclude che il danno sia stato provocato dall’elica di un’imbarcazione, ipotesi che confermerebbe le preoccupazioni già espresse da tecnici e operatori del settore: il livello del lago è talmente basso da rendere pericolosa la navigazione.
La conseguenza immediata è stata la sospensione totale del servizio di traghetti, con un parziale ripristino solo sulle tratte Castiglione–Isola Maggiore, Passignano–Isola Maggiore e Polvese–San Feliciano. Il collegamento tra Tuoro e Isola Maggiore è rimasto interrotto fino alla mattinata successiva, coinvolgendo sia il trasporto pubblico che le imbarcazioni private. A subire il danno più grave è stata la comunità residente sull’Isola Maggiore, rimasta isolata per ore, con disagi per cittadini, commercianti e turisti.
Melasecche ha sottolineato come la situazione sia aggravata dalla presenza di traghetti non compatibili con l’attuale livello dell’acqua, aumentando i rischi per la sicurezza. La fuga di gas sott’acqua, ha evidenziato, rappresenta un pericolo serio per l’ambiente e per la pubblica incolumità. La nota, diffusa tramite il canale dell’Agenzia Consiglio Regionale dell’Umbria (Acs), richiama l’attenzione su una gestione che definisce superficiale da parte della Giunta regionale, accusata di aver mantenuto in servizio mezzi inadatti e di aver investito in lavori di pulizia dei fondali che si sono rivelati inefficaci.
In particolare, Melasecche ha criticato gli interventi effettuati a Passignano sul Trasimeno, San Feliciano e Castiglione del Lago, dove le imbarcazioni continuano ad avere difficoltà di manovra. A Passignano, tre andane su quattro risultano ancora inagibili, nonostante i lavori eseguiti. Una condizione che, secondo il consigliere, ha comportato uno spreco di risorse pubbliche senza alcun beneficio concreto.
Nel corso della risposta a una sua interrogazione, l’assessore regionale Meloni avrebbe mostrato incertezza, confermando – secondo Melasecche – la mancanza di una strategia efficace. Il capogruppo della Lega ha chiesto che le cause della rottura vengano accertate con urgenza e che, in caso di conferma del coinvolgimento di un’elica, si proceda immediatamente con misure di sicurezza per la navigazione. In alternativa, ha sollecitato una verifica completa delle condotte presenti sul fondo del lago, per evitare il ripetersi di episodi simili.
Infine, Melasecche ha espresso dubbi sull’annuncio dell’assessore Meloni riguardo all’adduzione dell’acqua da Montedoglio prevista per novembre. Secondo lui, non ci sarebbero i tempi tecnici per progettare e realizzare l’impianto di filtraggio, né certezze sulla quantità effettiva di acqua da trasferire. Ha quindi invitato la Giunta a fornire documentazione concreta, evitando comunicazioni generiche e non supportate da atti ufficiali.

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