Traffico rifiuti, indagato anche ex sindaco, bollette Tari più care

 
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Traffico rifiuti, indagato anche ex sindaco, bollette Tari più care

Traffico rifiuti, indagato anche ex sindaco, bollette Tari più care

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico, nei giorni scorsi, hanno sequestrato 811mila euro alla Vus Spa, quale somma “equivalente” degli illeciti profitti ricavati per le irregolarità riscontrate nella gestione dell’impianto di compostaggio sito in località “Casone” del Comune di Foligno.

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L’inchiesta risale al 2017 e le contestazioni della Dda di Perugia (pm Massimo Casucci che ha ereditato il fascicolo da Valentina Manuali dopo il suo passaggio in Cassazione) sono arrivate dopo gli accertamenti dei carabinieri del Noe guidati dal tenente colonnello Francesco Motta e dai tecnici dell’Arpa.

Secondo la Direzione distrettuale antimafia della Procura di Perugia sarebbe stato organizzato un traffico di rifiuti per i reati di in violazione delle prescrizioni delle autorizzazioni e truffa aggravata emesso a conclusione di una complessa attività di indagine che ha consentito di accertare come presso l’impianto di “trattamento meccanico e biologico”  sono stati “prodotti” ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti dalla raccolta dei rifiuti urbani dei 22 Comuni dell’ex Ato 3 come parti lese in quanto nella bolletta delle Tari finiva un servizio in realtà non effettuato, cioè la realizzazione del compost.

Il nodo è legato alla scarsissima qualità – secondo chi ha condotto l’inchiesta -, del compost prodotto dall’impianto di Casone tanto che il prodotto finiva per grandissime quantità in discarica. E proprio il fronte delle discariche fuori dall’ambito potrebbe aprire nuovi fronti dell’indagine che ancora non è chiusa.

L’indagine, inoltre, ha consentito di accertare che le oltre 3.500 tonnellate rifiuti speciali non pericolosi sono finite nelle discariche.

Sull’inchiesta Valle Umbra Servizi S.p.A. ha inviato una nota: “In riferimento alle recenti notizie pubblicate dalla stampa sull’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia per presunte irregolarità riscontrate nella gestione dell’impianto di trattamento rifiuti in località Casone (Foligno), restando a completa disposizione dell’Autorità Giudiziaria, esprime la propria piena fiducia nell’operato degli inquirenti affinché venga accertata la corretta gestione del citato impianto. Valle Umbra Servizi S.p.A. precisa, inoltre, che questa vicenda non ha alcuna ripercussione sulla continuità del funzionamento dell’impianto e dei relativi servizi erogati”.

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