Tentano furto in casa, spintonano proprietaria e fuggono

L'episodio a San Vetturino, richieste telecamere di sicurezza

Tentano furto in casa, spintonano proprietaria e fuggono

Tentano furto in casa, spintonano proprietaria e fuggono

Tentano furto – Una donna residente a San Vetturino, quartiere di Perugia, si è trovata di fronte ai ladri che, dopo averla spintonata, sono fuggiti dalla finestra. L’episodio è avvenuto martedì sera intorno alle 19.30, mentre la vittima era in casa. I malviventi sono entrati al piano terra dopo aver tagliato la recinzione e forzato la finestra della camera da letto. A riportare la notizia è il Corriere dell’Umbria sul giornale web di oggi.

Per accedere all’abitazione, i ladri hanno utilizzato bastoni, pietre e un pezzo di ferro per rompere il vetro e manomettere la maniglia. Una volta dentro, hanno messo a soqquadro la stanza, provocando rumori che hanno attirato l’attenzione della proprietaria. La donna, scesa dal piano superiore, si è ritrovata faccia a faccia con gli intrusi, che l’hanno spintonata per guadagnare la fuga.

L’episodio ha riacceso la preoccupazione tra i residenti del quartiere, già da tempo alle prese con una serie di furti. Gerardo Calvio, presidente del comitato di vigilanza della zona, ha denunciato la gravità della situazione, sottolineando che l’episodio si è verificato nonostante la presenza della proprietaria in casa, con luci e televisione accesi.

Da tempo il comitato chiede l’installazione di un sistema di videosorveglianza che copra le vie di accesso e uscita del quartiere. Il progetto prevede circa 10 punti di ripresa con 16 telecamere, di cui 3 finanziati dal Comune di Perugia e gli altri 7 a carico dei residenti. L’iniziativa coinvolgerebbe diverse strade della zona, tra cui via Madonna delle Grazie, via Mazzerioli, via dell’Infernaccio, parte di via Ponte della Pietra e via Tuderte.

Nonostante i fondi siano stati stanziati dal Ministero dell’Interno nel 2023, l’intervento risulta ancora privo di progetto. Il comitato di vigilanza del quartiere continua a sollecitare un’accelerazione nell’iter burocratico per garantire maggiore sicurezza ai residenti, che da oltre 25 anni si avvalgono di un servizio di vigilanza privata, sostenendo un costo annuo di circa 55.000 euro.

L’episodio di martedì sera ha riacceso il dibattito sulla necessità di interventi concreti per contrastare i furti e migliorare la sicurezza nella zona. I residenti attendono risposte da parte delle istituzioni.

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