Stupro dopo la discoteca a Terni, condannato, ma pena sospesa

 
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Stupro dopo la discoteca a Terni, condannato, ma pena sospesa

Stupro dopo la discoteca a Terni, condannato, ma pena sospesa

Due anni e quattro mesi di reclusione, pena sospesa, e un risarcimento provvisionale di 15mila euro. E’ quanto scrivono oggi i giornali della carta stampata. Il 19enne egiziano accusato dello stupro di una ventenne ternana conosciuta in discoteca, torna libero. Il processo si è svolto ieri col rito abbreviato.

La vicenda andò in scena a fine giugno nel parcheggio esterno della discoteca Chico Mendes di Maratta. Per lo stupro l’11 luglio il 19enne finì in carcere, misura che fu sostituita con gli arresti domiciliari.

I due, secondo la ricostruzione dei carabinieri, si conoscono quella sera e scambiano qualche battuta. Consumano da bere al bar e poi si appartano nel parcheggio dove è avvenuta la violenza.

Il referto ginecologico dell’ospedale confermerebbe lo stupro, ma il giovane giovane egiziano ha negato e durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto racconterà che sarebbe stata lei a fare le prime avances, e che non ci sarebbe stata violenza.

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