Senzatetto dormono nelle sale d’attesa dell’ospedale di Perugia

Prefettura Perugia, confronto su CAS San Martino e senzatetto

La denuncia arriva forte ed inequivocabile dal gruppo consigliare di Forza Italia Fare Perugia con Romizi, guidato da Augusto Peltristo

Da mesi, alcune sale d’attesa e corridoi dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia vengono utilizzate come rifugio notturno da persone senza fissa dimora. A denunciarlo pubblicamente è il capogruppo azzurro in consiglio comunale Augusto Peltristo, che ha accompagnato la segnalazione con una foto diffusa alla stampa e sui social: ritrae un uomo sdraiato su delle sedie in una delle aree comuni del nosocomio, con la testa coperta da una felpa.

“La presenza di senza dimora all’interno di un luogo deputato alla cura e all’assistenza sanitaria non è più tollerabile – ha affermato Peltristo –. È necessario che le autorità competenti intervengano per garantire una presa in carico sociale e abitativa di queste persone, ma anche per tutelare la sicurezza e la serenità degli utenti e degli operatori dell’ospedale”.

Peltristo fa sapere di aver formalizzato la segnalazione nelle scorse settimane, con l’invio di una nota scritta al prefetto di Perugia, alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, alla direttrice regionale della sanità e all’assessore alle politiche sociali del Comune.

“Si tratta di una situazione che ci è stata segnalata da numerosi cittadini – spiega l’esponente di centrodestra –. Secondo quanto riferito, almeno dieci persone senza dimora si sarebbero ormai stabilizzate all’interno della struttura ospedaliera, in particolare durante le ore notturne, rendendo disagevole la permanenza nelle sale d’attesa per chi si reca in ospedale per ricevere cure”.

Peltristo non mette in discussione l’urgenza di una risposta solidale ed efficace al disagio abitativo che coinvolge fasce fragili della popolazione, ma ribadisce la necessità che il Santa Maria della Misericordia torni ad essere un ambiente esclusivamente sanitario, in cui “le persone malate possano accedere con fiducia, senza timore o disagio”.

Al momento non risultano risposte ufficiali dalle autorità interpellate, ma la questione potrebbe essere oggetto di una prossima interrogazione in consiglio comunale.

1 Commento

  1. Ma tanto la sinistra apre le braccia a tutti..non sperare che questi clochard vadino via dal Silvestrini.

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