Rintracciata latitante, indagine rivela il ruolo di Perugia nel traffico di eroina
Rintracciata latitante – Nella città di Perugia, un’indagine ha rivelato un inquietante legame tra il traffico di eroina e la camorra. Le organizzazioni nigeriane, in collaborazione con clan nigeriani, hanno trasformato Perugia in un hub per lo smistamento di grandi quantità di eroina. Questa rivelazione è stata fatta dal procuratore capo Raffaele Cantone nel novembre scorso, durante un focus sulla criminalità a Perugia. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria in una articolo di Egle Priolo.
L’indagine ha anche rivelato un elemento nuovo e importante: il collegamento con figure di spicco della camorra campana. Questi esponenti hanno garantito l’identificazione di corrieri affidabili per il ritiro della droga. Le indagini condotte dai carabinieri di Grazzanise e dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere hanno portato allo smantellamento di un’organizzazione nigeriana responsabile di centinaia di cessioni di eroina. Dodici nigeriani sono finiti in carcere, mentre un tredicesimo è agli arresti domiciliari. Tutti sono ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine ha permesso di accertare le responsabilità di vari soggetti (1 ghanese, 5 nigeriani, 5 italiani, 1 tunisino e 1 venezuelano) nello spaccio di sostanze stupefacenti. A loro sono stati contestati quasi 400 episodi di cessioni di droga, prevalentemente eroina e cocaina.
In particolare, è stata individuata una piazza di spaccio a Castel Volturno gestita dagli indagati africani. Questi rivendevano anche a pusher delle province di Salerno, Teramo e Perugia, nonché nel Comune di San Felice a Circeo. Durante le indagini, sono stati arrestati in flagranza di reato 6 pusher.
È emerso che alcuni degli indagati extracomunitari avevano contatti con trafficanti di stupefacenti operativi in Africa, in particolare in Malawi. Avevano anche contatti con un uomo in Nigeria per sottoporsi a un rito voodoo propiziatorio per scongiurare possibili eventi negativi nello svolgimento degli affari illeciti.
Un altro colpo al traffico d’eroina arriva da Perugia. Grazie al monitoraggio continuo dei soggetti latitanti da parte della procura generale diretta da Sergio Sottani, è stata rintracciata una cittadina nigeriana condannata per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La donna, che utilizzava un nome diverso da quello con il quale era ricercata, operava nella zona di Perugia negli anni 2009-2010. Aveva il compito di fornire supporto logistico per l’accoglienza dei corrieri impiegati per occultare all’interno del loro corpo gli ovuli di droga. Era anche la tesoriera addetta per la zona di Perugia alla riscossione del denaro provento della vendita dello stupefacente. L’ordine di carcerazione emesso dalla procura generale di Perugia riguarda l’espiazione di una pena di sei anni e mezzo di reclusione.

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