Riceveva telefonate di clienti anche davanti ai poliziotti, arrestato pusher 37enne

 
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Riceveva telefonate di clienti anche davanti ai poliziotti, arrestato pusher 37enne

Riceveva telefonate di clienti anche davanti ai poliziotti, arrestato pusher 37enne

Nel pomeriggio del 5 maggio la Squadra Mobile di Perugia ha arrestato un 37enne albanese, incensurato, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. E’ stato controllato dai poliziotti della Sezione Antidroga a San Mariano di Corciano, mentre era a bordo della propria autovettura. L’uomo è apparso nervozo, ma è stata un’altra la ragione che ha indotto gli investigatori della Squadra Mobile ad approfondire il controllo nei suoi confronti.

Nel giro di pochissimi minuti, infatti, il telefono cellulare del 37enne ha ricevuto un numero anomalo di chiamate, ciascuna delle quali non faceva che accrescere la sua agitazione.

I poliziotti hanno allora proceduto alla sua perquisizione, e hanno trovato 11 involucri contenenti altrettante dosi di cocaina, nonché un’ulteriore busta contenente una quantità più abbondante della stessa sostanza stupefacente.

Aveva 31 grammi di cocaina

Una volta analizzata e pesata, la sostanza è risultata consistere in circa 31 grammi di cocaina, quantitativo che avrebbe potuto consentire all’albanese di soddisfare le richieste di numerosi clienti.

Ed in effetti, i riscontri eseguiti dagli uomini della Squadra Mobile hanno subito consentito di individuare alcuni affezionati clienti del 37enne, i quali hanno ammesso di essersi riforniti da lui a partire dal 2018 in centinaia di occasioni.

E’ scattato l’arresto

Essendo dunque emersa un’attività di spaccio non occasionale, d’intesa con il P.M. di turno presso la Procura di Perugia, i poliziotti hanno arrestato l’uomo per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Stamane, con un collegamento da remoto dalla Questura di Perugia che si è reso necessario per scongiurare ogni rischio di diffusione del virus COVID-19, si è celebrato il processo per direttissima, all’esito del quale il Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto ed applicato al cittadino albanese la pena di 2 anni di reclusione, frutto della sua richiesta di patteggiamento.

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