Ponte San Giovanni, si alleggerisce il contenuto del palazzo in area ex De Megni

Il palazzo, da anni sotto sequestro dopo il fallimento della ditta costruttrice, è lasciato in balìa di tutti

Ponte San Giovanni, si alleggerisce il contenuto del palazzo in area ex De Megni

da Gino Goti
Al degrado si aggiunge anche il depauperamento del palazzo ex area De Megni in via Adriatica a Ponte San Giovanni. Infatti dopo porte, finestre, rivestimenti di rame delle travature in legno del tetto ora, a detta dei vicini, si portano via anche gli elementi dei termosifoni.

Il palazzo, da anni sotto sequestro dopo il fallimento della ditta costruttrice, è lasciato in balìa di tutti: la recinzione, rotta in più punti, consente un facile ingresso e di notte, a volte, all’interno, è un formicolio di lucine in mano a delinquenti che, indisturbati, ripuliscono le dotazioni di un fabbricato che, all’aspetto esterno, è molto piacevole ed elegante.

E poi, all’interno dell’area dove era prevista la costruzione di un altro palazzo, c’è un vero e proprio lago con acqua alta, arbusti e alberi anche di sei metri di altezza e rane, mosche, zanzare e altri animali che prediligono questo habitat, adatto anche a caimani, alligatori e coccodrilli.

I residenti e quanti hanno investito denari in questa struttura sperano in interventi che salvaguardino il patrimonio edilizio che, stando così le cose, richiederà spese sempre più consistenti per tornare ad essere abitabile e…vendibile.

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