Nodo? Chi salverà Ponte San Giovanni? Strade di accesso e di uscita bloccate

Nodo? Chi salverà Ponte San Giovanni? Strade di accesso e di uscita bloccate

“Queste immagini sono la conferma innegabile della necessità, o meglio dell’urgenza assoluta che si provveda a realizzare un’alternativa credibile a questo traffico insensato in una strada stretta senza marciapiedi non prevista per ospitare tanti mezzi”. A scriverlo in un post pubblico sul gruppo Chi salverà Ponte San Giovanni? è Ennio Cannoni.

“È chiaro – aggiunge – che l’avvicinarsi del Natale aumenta gli ingorghi, per via delle tante persone che circolano, alla ricerca dei tradizionali regali di questo periodo, ma in tanti altri momenti dell’anno si contano situazioni simili a causa di incidenti di ogni sorta. È pensabile far finta di niente? È sostenibile, come fanno certi “signor no” che il comitato Chi salverà Ponte San Giovanni? è animato soltanto da un becero campanilismo locale nella sua battaglia a favore del Nodo? Queste immagini si riferiscono alla periferia di Collestrada (bassa!), situazioni analoghe si verificano anche a Balanzano, ma le propaggini si estendono anche a tante strade e centri più distanti. Non parliamo di Ponte San Giovanni, cuore e vittima principale di questo scandalo”.

Per concludere: “I nostri politici locali vedono queste immagini? Ne restano coinvolti ogni tanto? Se la risposta è sì, come immagino, facciano sentire alta e chiara la loro voce, a ogni livello, per far cessare quanto prima – e sarà comunque sempre troppo tardi – un simile disastro. E la prospettiva più perseguibile, o meglio l’unica per raggiungere questo obiettivo è quella che si finanzi subito, adesso che siamo in periodo di legge di bilancio per il 2023, la realizzazione del primo tratto del Nodo e subito dopo si sveltiscano al massimo le procedure per passare alla sua realizzazione”.

E per finire: “A Ponte San Giovanni non si arriva, né si può uscirne, essendo tutte le strade di accesso e di uscita bloccate. È accettabile tutto questo? Penso a chi abbia un lavoro o una commissione da svolgere o a chi abbia urgenza di recarsi all’ospedale: non c’è misericordia nemmeno per le ambulanze, lo spazio fisico è esaurito, non si passa, per la legge dell’impenetrabilità dei solidi. Neanche in bicicletta, mi viene da dire, per rispondere a certi buontemponi di cattivo gusto che si permettono con queste corbellerie di scherzare sui disagi reali dei cittadini normali”.

 

1 Commento

  1. Ha perfettamente ragione Sig. Cannoni. Ma, purtroppo, con amministrazioni sorde e che mostrano scarsa sensibilità ai problemi concreti dei cittadini serve poco aver ragione.

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