Tessere non ritirate e rifiuti abusivi indicano il sommerso
A Ponte San Giovanni il nuovo sistema di raccolta differenziata tramite ecoisole informatizzate ha fatto emergere un fenomeno finora sommerso: l’evasione della tassa sui rifiuti. L’introduzione del sistema, che coinvolge 4.537 utenze tra domestiche e commerciali, ha infatti evidenziato comportamenti anomali, come l’abbandono di sacchetti fuori dalle isole ecologiche o accanto alle campane per il vetro, suggerendo l’esistenza di utenti non registrati all’anagrafe Tari.
Secondo Gesenu – come scrive Luca Benedetti su Il Messaggero Umbria -, responsabile del servizio, il 10% delle utenze potrebbe risultare irregolare, ovvero mai censite come produttori di rifiuti. La mancata denuncia riguarda tanto abitazioni private quanto esercizi economici, con conseguente evasione del tributo dovuto.
Il direttore operativo dell’azienda, Massimo Pera, ha precisato che su 4.537 utenti totali, 3.929 sono famiglie e 608 attività economiche. Le ecoisole attive nella zona sono 13. Per le abitazioni fino a quattro nuclei familiari, il ritiro dei mastelli ha superato il 90%, mentre per i condomini tra quattro e quattordici famiglie, la gestione dei cassonetti con chiavi ha raggiunto la totalità. Diverso il discorso per l’accesso alle ecoisole, che richiede una tessera: qui la percentuale si ferma al 78%, motivo per cui l’ecosportello di piazza Chiabolotti resterà aperto fino al 1° agosto per agevolare chi non ha ancora ritirato la propria card.
Gli orari di apertura dello sportello sono stati prolungati per facilitare il ritiro delle tessere, la richiesta dei mastelli e l’aggiornamento dei dati relativi all’utenza Tari. L’obiettivo è garantire la piena adesione al nuovo sistema da parte di tutti i residenti, soprattutto nei grandi condomini, dove la presenza di utenti non registrati è più probabile.
Nel frattempo, per contrastare gli smaltimenti illeciti, sono state predisposte 13 telecamere di sorveglianza, che saranno operative nelle postazioni delle ecoisole e collegate con la centrale della polizia locale. Oltre a Ponte San Giovanni, la videosorveglianza sarà estesa anche a San Sisto e Castel del Piano, attualmente ancora dotate di cassonetti stradali. In queste zone si è infatti registrato un aumento del fenomeno definito “pendolarismo dei rifiuti”, ovvero il trasporto e lo smaltimento abusivo di sacchetti fuori dalla propria area di residenza.
Il sistema punta non solo a migliorare la raccolta, ma anche a far emergere sacche di evasione e comportamenti scorretti nel conferimento dei rifiuti.

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