Morte di Andrea Prospero, indagini su truffe online

Rigettato il patteggiamento per la morte di Andrea Prospero

Secondo filone d’inchiesta: cellulari e SIM card

A due mesi dalla scomparsa di Andrea Prospero, studente di Lanciano trovato morto in un b&b del centro di Perugia, le indagini della Procura si concentrano su due fronti: il suicidio e le presunte truffe online.

Prospero, scomparso il giorno in cui avrebbe dovuto pranzare con la sorella Anna alla mensa universitaria di via Pascoli, sarebbe deceduto – come scrive La Nazione a firma Luca Fiorucci – per un mix di benzodiazepine e ossicodone. Le indagini hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di un diciottenne di Afragola, accusato di aver ceduto le sostanze stupefacenti. Il giovane sostiene di aver custodito i farmaci per conto di un altro diciottenne, di Roma, che si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di istigazione o aiuto al suicidio. Quest’ultimo, interrogato dal gip, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Parallelamente, la Procura indaga su presunte attività illecite che potrebbero aver coinvolto Prospero. Il ritrovamento di cinque cellulari e quarantasei sim card nella stanza del b&b ha insospettito gli inquirenti, che ipotizzano truffe informatiche o compravendite fittizie.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la rete di contatti dello studente abruzzese, celati dietro nickname, e di individuare eventuali complici. Si sospetta che qualcuno, oltre a fornire i farmaci, abbia procurato ricette mediche false per l’acquisto.

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