Mamma picchia l’amica della figlia, per il fidanzato conteso
Una madre avrebbe picchiato l’amica della propria figlia, strattonandola, mettendole le mani sul collo e causandole delle ferite giudicate guaribili in circa 20 giorni oltre a un perdurante stato di ansia e paura.. Il motivo di tutto questo è stata la gelosia e l’interessamento per lo stesso ragazzo e la donna si sarebbe intromessa in difesa della figlia.
I genitori della presunta vittima avevano sporto denuncia che aveva dato luogo a un procedimento penale che vedeva la donna imputata con le accuse di lesioni, con l’aggravante dell’abuso di autorità e di relazioni domestiche.
Il processo si è concluso con la remissione della querela da parte della parte offesa dopo che la ragazza picchiata è stata risarcita dalla presunta responsabile. Il reato per effetto della riforma Cartabia è diventato non più perseguibile. La famiglia della ragazza era assistita dall’avvocato Maria Bruna Pesci, l’imputata era difesa dall’avvocato Barbara Calzini.

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