Ladro ucciso dopo furto, pm chiede archiviazione per carabinieri e vigilante

 
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Ladro ucciso dopo furto, pm chiede archiviazione per carabinieri e vigilante

Ladro ucciso dopo furto, pm chiede archiviazione per carabinieri e vigilante

Il sostituto procuratore del Repubblica, Mara Pucci, ha chiesto l’archiviazione per omicidio volontario. I due carabinieri e la guardia giurata non vanno perseguiti per quel colpo in testa che ha ucciso Eduart Kozi nell’ottobre 2018 a Ponte Felcino.

Dopo il furto in una tabaccheria in via Messina avevano sparato contro la macchina dei ladri. I tre erano stati indagati per omicidio colposo aggravato in concorso.

Kozi era stato ucciso da quel colpo di pistola e fu trovato morto all’interno del’auto abbandonata dagli altri complici in via Radiosa, una strada laterale davanti al piazzale della vecchia stazione, a poco più di un chilometro dal luogo del furto.

L’autopsia stabilì che fu un colpo di rimbalzo, dopo che il proiettile aveva frantumato il lunotto posteriore dell’Audi con cui tre persone stavano scappando. La macchina della banda aveva anche speronato l’auto del vigilante prima di darsi alla fuga.

I tre erano stati subito indagati, come atto dovuto a garanzia dei loro diritti difensivi, c’era stata l’autopsia e la nomina da parte del pm di un perito balistico per capire da quale arma fosse partita quella pallottola incamiciata, blindata, full metal jacket. E ora, dopo più di un anno e mezzo, la richiesta di archiviazione.

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