Indagini sul caso Andrea Prospero: Identità false, farmaci e truffe

Istigazione al suicidio, 18enne a processo a Perugia

La rete di contatti virtuali e il mercato illegale dietro la sua morte

Proseguono le indagini sulla morte di Andrea Prospero, studente di Lanciano trovato senza vita in un appartamento a Perugia. L’attenzione degli inquirenti – come scrive Il Messaggero a firma Egle Priolo – si concentra ora sulla sua attività online e sui contatti avuti tramite piattaforme di messaggistica. L’ordinanza firmata dal giudice Margherita Amodeo evidenzia un’intensa interazione virtuale con più identità, tra cui Sara, Sk, Vallopoppa, Luisa e Criss, utilizzate per l’acquisto di farmaci e altre attività.

Al centro dell’inchiesta c’è E.V., diciottenne romano noto online come Valemno o Subito, accusato di istigazione al suicidio. Era tra i principali contatti di Andrea, ma non l’unico. La sera del 24 gennaio, quando lo studente si è tolto la vita, erano presenti in chat anche altri utenti, tra cui Thomas Burberry e Ideal.

L’inchiesta ha rivelato un coinvolgimento di Andrea nel traffico illegale di farmaci. Già nel maggio 2023, aveva tentato di acquistare ossicodone da un contatto chiamato El Diablo. In una conversazione risalente a giugno dello stesso anno, discuteva la rivendita di Oxycontin. Il procuratore Raffaele Cantone ha evidenziato la presenza di un mercato nero di farmaci gestito attraverso piattaforme online.

Nell’ambito dell’indagine, è stato denunciato per spaccio I.R., diciottenne di Afragola, trovato in possesso di medicinali proibiti e oltre 10mila euro. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i canali di approvvigionamento e distribuzione.

Dalle analisi delle conversazioni emerge che Andrea aveva espresso il proprio disagio psicologico e cercato informazioni su metodi di suicidio. Valemno gli avrebbe suggerito di usare l’ossicodone. Il 20 gennaio, Andrea ha contattato un utente identificato come Marco, che conservava le compresse per conto di Valemno.

Il 24 gennaio, il giovane ha acquistato sette compresse di ossicodone per 170 euro. L’autopsia ha confermato l’uso abituale di Xanax, farmaco acquistato da un contatto noto come Psy3os, e una prescrizione ottenuta illegalmente da Chef.

Gli inquirenti stanno ora ricostruendo la rete di relazioni virtuali di Andrea, valutando se qualcuno fosse a conoscenza delle sue intenzioni. L’indagine si estende anche alle attività di truffa che il giovane avrebbe perpetrato online. Nel suo appartamento sono stati trovati cinque cellulari e 46 sim card, elementi che suggeriscono l’uso di più identità per operazioni illecite.

La rete virtuale

Tra i contatti di Andrea, emergono diverse figure attive nelle chat di Telegram. Il giudice Amodeo lo definisce un “utente esperto” di queste piattaforme. Valemno era considerato il suo interlocutore principale, ma altre persone erano coinvolte. Thomas Burberry, presente nella chat della notte del suicidio, avrebbe chiesto di ricevere il video della morte di Andrea per verificarne l’autenticità. Ideal, altro utente del gruppo, è stato rimosso dalla conversazione prima della sua chiusura.

Le chat mostrano che Andrea trattava l’acquisto e la rivendita di farmaci già prima di trasferirsi a Perugia. Nel maggio 2023, aveva tentato di farsi spedire ossicodone a Lanciano, senza successo. A giugno dello stesso anno, discuteva con un altro contatto di alternative all’Oxycontin 80mg per la rivendita. Il procuratore Cantone ha sottolineato che questi elementi confermano l’esistenza di un mercato illegale attivo.

Il ruolo di ChatGpt e delle ricerche online

Andrea aveva utilizzato ChatGpt per cercare informazioni su ansia sociale e suicidio. Dalle conversazioni emerge che ne parlava con Valemno almeno da settembre. La decisione di assumere ossicodone sarebbe maturata anche grazie ai suggerimenti ricevuti in chat.

Il 20 gennaio, Andrea ha contattato Marco, che gli ha riferito che le compresse erano di Valemno e che lui si occupava solo di conservarle. Il 24 gennaio, Andrea ha ritirato le pasticche e ha fatto un’ultima ricerca su ChatGpt, chiedendo informazioni dettagliate sugli effetti dell’Oxycontin. Poche ore dopo, ha assunto il farmaco in dose letale.

L’autopsia ha confermato che Andrea faceva uso abituale di Xanax, acquistato online da Psy3os, e che aveva ottenuto una ricetta falsa da Chef.

Indagini sulle truffe online

Oltre al traffico di farmaci, gli investigatori stanno analizzando possibili attività di truffa condotte da Andrea. Tra le prove raccolte, figurano carte di credito intestate a terzi, furti di identità e operazioni su piattaforme di e-commerce. L’ipotesi è che il giovane utilizzasse questi strumenti per ottenere denaro e finanziare l’acquisto di farmaci.

Il materiale sequestrato, compresi cinque cellulari e 46 sim card, suggerisce una gestione complessa di più identità virtuali. Gli inquirenti stanno esaminando le transazioni economiche e i contatti per individuare eventuali complici.

L’indagine continua per chiarire le responsabilità di chi era a conoscenza delle intenzioni di Andrea e per smantellare il giro di farmaci e truffe online con cui il giovane era coinvolto.

 

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