Imprenditore perugino aggredito da un folle, rischia di annegare

Imprenditore perugino aggredito da un folle, rischia di annegare

Imprenditore perugino aggredito da un folle, rischia di annegare

Aggredisce un umbro, tenta la fuga ma i poliziotti delle Volanti e della squadra mobile lo bloccano. È stata una vera e propria caccia all’uomo, senza sosta, quella iniziata ieri poco prima delle 11:30 e conclusasi con l’irruzione della polizia all’interno di un appartamento al primo piano nel rione Posatora ad Ancona dove il fuggitivo si era nascosto. L’uomo – un algerino di 24 anni – ieri mattina ha aggredito l’imprenditore perugino al porto di Marina dorica.

Tutto è iniziato quando il giovane è entrato nel porticciolo di Marina Dorica di Ancona, prendendo la direzione della Lega Navale. Qui, ha incrociato l’imprenditore perugino che stava sistemando la batteria del proprio gommone. Una volta avvicinatosi, il 24enne gli avrebbe chiesto se fosse credente e di quale religione. L’uomo ha risposto di essere cristiano. A questo punto il giovane gli è saltato addosso e gli ha messo la testa sott’acqua, tenendogliela ferma. Il 56enne si è però riuscito a liberare lasciandosi cadere completamente in acqua. Al porto turistico c’erano due finanzieri in borghese che hanno cercato di fermarlo ma l’algerino si è dato alla fuga, tuffandosi per sfuggire all’arresto, nuotando fino all’inizio della ferrovia.

Il fuggitivo ha poi preso un bastone. Armato di questo ha imboccato la rampa di discesa del cavalcavia della Palombella e ha iniziato a percorrerla fino a quando non ha visto uno scooter. Usando il bastone come fosse una mazza da baseball, ha quindi cercato di colpire lo scooterista, un 65enne, che per evitare il colpo si è spostato sulla corsia di marcia opposta mentre sopraggiungeva però una Panda condotta da un ragazzo. L’impatto è stato inevitabile. Sul luogo nel frattempo sono intervenute le ambulanze, la Polizia Locale, Squadra mobile e Volanti.

La polizia per farlo fermare gli ha intimato più volte di fare fuoco ma lui si è rifugiato dentro casa di una famiglia al primo piano, a Posatora. Lì gli agenti lo hanno fermato. Attorno alle 13 è stato portato via da una pattuglia delle volanti. Il giovane è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio, lesioni e resistenza e portato nel carcere di Montacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 
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1 Commento

  1. e adesso che gli facciamo a questa merda gli paghiamo un caffè o lo impicchiamo?io sarei per la seconda opzione.

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