Approvata all’unanimità la mozione proposta da Fratelli d’Italia
I Nas e la Regione – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la Giunta regionale a valutare, con urgenza, la possibilità di attivare una collaborazione con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas). L’obiettivo è potenziare i controlli sui tempi di attesa per le prestazioni sanitarie erogate sia da strutture pubbliche che da quelle private convenzionate.
La mozione, presentata da Matteo Giambartolomei ed Eleonora Pace, entrambi consiglieri di Fratelli d’Italia, è stata successivamente modificata su proposta di Cristian Betti (Partito Democratico) e sottoscritta dai capigruppo di maggioranza. Il documento ribadisce che la riduzione dei tempi di attesa costituisce un elemento fondamentale per garantire il diritto alla salute dei cittadini e rientra tra le priorità del sistema sanitario, sia nazionale che regionale.
Nella mozione si sottolinea come altre Regioni italiane, tra cui la Lombardia, abbiano già stipulato accordi con i Nas per intensificare l’attività di controllo mirata al contenimento delle attese, in particolare per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e i ricoveri. Il modello lombardo include verifiche sull’apertura delle agende di prenotazione, sull’attività libero-professionale intramuraria, sull’utilizzo dei ricettari e sull’appropriatezza delle prescrizioni, oltre alla gestione delle liste di attesa.
Secondo l’atto approvato, i Carabinieri del Nas, grazie alla loro specializzazione nella tutela della salute pubblica, dispongono delle competenze e degli strumenti investigativi adeguati a sostenere le attività delle amministrazioni regionali nella lotta contro le irregolarità e nella supervisione dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie. Una collaborazione stabile con questa struttura potrebbe rafforzare le azioni già in essere in Umbria, contribuendo a individuare le principali criticità e a mettere in campo soluzioni efficaci.
I Nas e la Regione
Il testo approvato fa riferimento anche al quadro normativo nazionale e alle più recenti delibere adottate a livello regionale in materia di gestione delle liste di attesa. Centrale nel sistema umbro è il ruolo dell’Osservatorio regionale per i tempi di attesa, istituito per svolgere un’attività di monitoraggio attraverso l’analisi dei dati relativi a prescrizioni, prenotazioni, prestazioni effettuate e relativi tempi di erogazione.
L’Osservatorio ha il compito di redigere periodicamente report sui trend temporali delle prestazioni sanitarie, in particolare quelle previste dal Piano nazionale per il governo delle liste di attesa, nonché sulle prestazioni ritenute prioritarie a livello regionale. Sono oggetto di osservazione anche le modalità di erogazione, differenziando tra regime istituzionale e libera professione.
Oltre a queste funzioni, l’Osservatorio deve vigilare sullo stato di avanzamento delle misure messe in campo per migliorare i tempi di attesa, garantire un flusso informativo condiviso con i referenti aziendali e diffondere tali informazioni attraverso i canali web ufficiali delle aziende sanitarie e della Regione stessa. È previsto anche il monitoraggio delle azioni intraprese a livello aziendale e la promozione di un’informazione chiara, utile ad assicurare equità e trasparenza.
Un ulteriore compito assegnato all’Osservatorio riguarda la promozione di iniziative per sensibilizzare i cittadini sul corretto utilizzo dei servizi sanitari e sull’appropriatezza prescrittiva, quale fattore determinante nella riduzione delle liste di attesa.
Nel corso della seduta dell’Assemblea, prima della votazione, la presidente Stefania Proietti ha ricordato l’insediamento, avvenuto proprio nella stessa giornata, dell’Osservatorio regionale. L’organismo, ha evidenziato Proietti, nasce con l’intento di essere un luogo di trasparenza, aperto al confronto con le rappresentanze sindacali e dei cittadini. All’incontro di insediamento hanno infatti partecipato oltre 40 rappresentanti delle organizzazioni coinvolte.
Durante la riunione, è stata posta particolare attenzione alla questione dell’appropriatezza prescrittiva, considerata un nodo cruciale per migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie. È stato anche annunciato che la Regione sta per concludere un protocollo d’intesa con la Guardia di finanza, nella prospettiva di rafforzare ulteriormente i meccanismi di controllo, confermando l’intenzione di attivare ogni possibile strumento utile alla riduzione dei tempi di attesa.
La proposta di coinvolgere i Nas dei Carabinieri si inserisce in questa più ampia strategia, che punta a una sinergia tra enti pubblici, forze dell’ordine e soggetti istituzionali per assicurare un sistema sanitario più efficiente, trasparente e accessibile ai cittadini.

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