Indaga la Digos: testimoni parlano di un uomo sospetto
Di Tommaso Benedetti
La comunità di Balanzano è sotto choc dopo il furto avvenuto ieri pomeriggio, tra le 15 e le 16, quando è stata sottratta la statua della Madonnina custodita in una piccola edicola a pochi passi dalla chiesa di San Cristoforo. L’immagine sacra, collocata su una colonna centrale, fino al mattino era ancora al suo posto. Solo nel pomeriggio alcuni fedeli, passando davanti al luogo di culto, si sono accorti dell’assenza e hanno subito avvisato il parroco, don Antonio Sabatini, e la polizia.
Inizialmente – come scrive Egle Priolo su Il Messaggero -, qualcuno ha pensato potesse trattarsi di un intervento di manutenzione o di restauro, ipotesi alimentata anche dalla circolazione di foto sui social che mostravano la colonna rimasta vuota. Ma la realtà ha rapidamente smentito le speranze: la statua era stata rubata, provocando forte sconcerto tra parrocchiani e residenti.
Secondo le testimonianze raccolte, non si tratterebbe di una semplice bravata. Alcuni presenti avrebbero notato un uomo aggirarsi nei pressi dell’edicola poco prima che si constatasse la scomparsa della statua. Le segnalazioni hanno rafforzato l’ipotesi che dietro al gesto vi sia un’azione deliberata e non un atto di semplice vandalismo.
La polizia, allertata tempestivamente, è intervenuta con la squadra volante per ascoltare i presenti e raccogliere elementi utili. Data la delicatezza del caso e i possibili risvolti, le indagini sono state affidate alla Digos, che sta ora lavorando per ricostruire i movimenti del sospetto e tentare di rintracciare la statua sottratta.
La sparizione dell’immagine mariana ha colpito duramente la popolazione locale, che da anni custodiva con devozione quella presenza simbolica lungo la strada parrocchiale.

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