Fidanzata chiusa nella stanza per non farla andare a cena fuori
Un ecuadoriano di ventisei anni è stato rinviato a giudizio con l’accusa di sequestro di persona per aver chiuso a chiave la fidanzata (ventiduenne all’epoca dei fatti) in una stanza per impedirle di andare a una cena organizzata dalla sua famiglia. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria in un articolo a firma di Enzo Beretta.
L’episodio è accaduto a Corciano nel giugno dell’anno scorso. «Chiudeva la compagna convivente in una stanza dell’abitazione per oltre un’ora, impedendole di uscire e privandola della libertà personale – ricostruisce il pubblico ministero Franco Bettini – per impedirle di recarsi ad una cena organizzata dalla sua famiglia, provocando in tal modo e a seguito di tali condotte nella persona offesa un costante e perdurante stato di ansia e di paura per la propria incolumità, che la induceva dapprima a lasciarlo e poi a denunciare i fatti alle forze dell’ordine».
La Procura della Repubblica ritiene responsabile l’ecuadoriano anche del reato di maltrattamenti in famiglia. L’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro Cicchi, dovrà presentarsi il 15 settembre prossimo davanti al giudice monocratico Emma Avella.

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