Esplosioni vicino sede Forza Nuova: “No ritorno degli anni di piombo”

Durante l’inaugurazione della sede di via Romana cinque esplosioni in rapida successione in piena notte, era ancora presente il segretario nazionale Roberto Fiore

Esplosioni vicino sede Forza Nuova: "No ritorno degli anni di piombo"

 Esplosioni vicino sede Forza Nuova: “No ritorno degli anni di piombo”

PERUGIA – Un clima pericoloso si sta aggirando in tutta Italia, con ripercussioni anche su Perugia. Questo clima porta il nome di “antifascismo”.

Durante l’apertura della nuova sede di Forza Nuova Perugia, la violenza antifascista si è nuovamente fatta sentire. Infatti durante la conferenza, svoltasi nella suddetta sede, a cui ha partecipato il Segretario nazionale del movimento nazionalpopolare e candidato Premier per la lista Italia Agli Italiani, Roberto Fiore, si sono udite delle forti esplosioni provenienti dalla via sovrastante, ovvero Corso Cavour, dovute probabilmente dall’accensione di alcune bombe carta.

Questo grave atto di violenza e intimidazione è l’ennesima rappresentazione di quale portata d’odio e brutalità può tingersi l’antifascismo. L’ennesima rappresentazione a cui ha dovuto assistere tutta l’Italia in questa campagna elettorale. Gli scontri con le forze dell’ordine che gli antifascisti hanno ingaggiato in diverse zone del territorio nazionale; il brutale pestaggio del dirigente forzanovista Massimo Ursino a Palermo; la rissa a Ponte Felcino dove ci sono dei forti dubbi in merito a chi sono gli aggrediti e chi gli aggressori; le bombe carta esplose durante l’inaugurazione della sede di FN Perugia; l’aggressione di un militante di Casapound e l’assalto alla sua macchina dove era presente la sua moglie in stato di gravidanza avvenuti a Livorno nella notte di mercoledì 28 febbraio. Tutto questo, va detto con forza, porta il nome di antifascismo.

Come abbiamo dichiarato nei giorni scorsi, in merito ai fatti di Ponte Felcino, questi sono i frutti del clima d’odio e mistificazione che una certa parte politica, un certa parte del giornalismo e dei media, hanno intrapreso dai mesi passati.

Per quanto riguarda le esplosioni avvenute durante l’inaugurazione della sede, FN Perugia reputa che si potrebbe ben parlare di atto terrorista, di terrorismo antifascista. E di fronte ad atti simili, Forza Nuova Perugia invita tutte le forze politiche a dichiarare la loro condanna unanime. Non bisogna ritornare negli “anni di piombo”, non bisogno ritornare a quel clima di sangue degli anni ’70. FN non vuole il ritorno a tutto questo.

Purtroppo, però, invece di placare gli animi c’è chi anche a Perugia cerca di fomentare – consapevole o meno – la rabbia, parlando di proposte di divieto di concessione di suolo pubblico e altro ai movimenti “fascisti”. Ecco questo è il chiaro esempio di chi invece di pensare a spegnere il “fuoco”, dall’alto della sua rappresentanza politica, rischia altresì di “gettare benzina” con proposte del genere che vanno contro ogni diritto di libertà d’espressione e manifestazione del pensiero politico. A tali solerti politici che si riempiono la bocca di parole come “libertà”, “democrazia”, “antifascismo”, o che cianciano di un fantasmagorico “pericolo fascista”, FN Perugia li inviata a condannare il reale e bombarolo pericolo antifascista.

Il clima politico sta prendendo una piega troppo pericolosa e c’è bisogno che tutti condannino atti del genere. Come detto, Forza Nuova Perugia non vuole il ritorno agli “opposti estremismi”, scontro questo che gioverebbe solo all’attuale Sistema capitalistico e mondialista. FN non vuole la violenza tra opposte fazioni e chiediamo che le istituzioni e le forze dell’ordine garantiscano la nostra libertà d’espressione e manifestazione del pensiero e che vigilino sull’incolumità dei forzanovisti. Ma sia chiaro un concetto, la difesa e l’incolumità personale sono diritti giusti e soprattutto legali e civili. Dunque, se sarà necessario, Forza Nuova Perugia si difenderà.

1 Commento

  1. Se le mettono da loro le bombe,per passare da vittime, proprio come negli anni degli opposti estremismi.gli antifascisti veri non c’entrano niente con le lotte tra bande.

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