Emergenza topi al carcere di Perugia, Osapp, un problema da risolvere subito

di Marcello Migliosi, Direttore responsabile
Emergenza topi al carcere di Perugia, Osapp, un problema da risolvere subito
Topi nel carcere di Perugia Capanne! A dirlo un Assistente capo coordinatore della polizia penitenziaria iscritto all’Osapp, sindacato autonomo di Polizia penitenziaria. «Abbiamo grossi, ma grossi problemi con i ratti – ci dice con un audio su WhatsApp -, sta diventando una guerra tra guardie e ratti, oltre alle note problematiche con i detenuti». 

Pare proprio che la situazione stia divenendo insostenibile e tra il personale ci sarebbe notevole preoccupazione. «Sono animali – continua Assistente capo coordinatore – che possono trasmettere malattie, anche gravi».

La loro presenza, però, creerebbe anche un problema di altra natura. A quanto pare il veleno contro i topi sarebbe posizionato nella struttura, ma questo non sembrerebbe bastare.

Perché? «Gli stessi detenuti – afferma – gettano pane e frutta dalle finestre e i topi non mangiano il “grano avvelenato” (attratti, evidentemente, da ben altro di più gustoso ndr)».

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Malattie trasmesse dai topi e danni Malattie trasmesse dai topi e dai ratti? La presenza di topi nelle immediate vicinanze di una casa o di un giardino è una piaga non da poco che giustamente puà scatenare la paura per le malattie trasmesse dai topi e dai loro parassiti, che possono essere pericolosi per la salute e l’igiene. Non solo malattie, i topo sono anche ritenuti responsabili di tutta una serie di danni ai materiali. Ma quali sono le malattie che si diffondono dai topi ed esattamente quale ruolo svolgono gli escrementi di topo? E quali sono i rischi nel caso ci sia un invasione di topi in casa? Te lo spieghiamo qui:

Malattie transmesse dai topi I roditori e i topi domestici in particolare, sono portatori di parassiti gravi per la salute, perché sono affetti da una varietà di agenti patogeni che possono essere trasmessi agli esseri umani. Il trasferimento della malattia può essere effettuato generalmente attraverso i proprio escrementi. Dal momento che in questo modo gli oggetti di tutti i giorni, il cibo e le superfici contaminate posso venire a contatto con gli escrementi di topo è bene fare molta attenzione.

Gli escrementi di topo contengono batteri e virus che si diffondono per contatto con la pelle, le mucose o l’apparato respiratorio negli esseri umani e sono solite a causare gravi malattie.

Inoltre, i topi sono anche noti come vettori trasmettitori di agenti patogeni per cui non devono necessariamente essere malati loro stessi. Le seguenti malattie possono essere trasmesse dai topi e ratti:

Salmonella: vive nel tratto intestinale degli animali (uomo compreso) e può essere trasmessa attraverso cibi contaminati da feci animali, che però non presentano alcuna alterazione alla vista o all’olfatto. I cibi pericolosi sono quelli consumati crudi, in quanto la cottura degli alimenti abbatte totalmente il rischio di infezione.

Peste: è causata dal batterio Yersinia pestis, che ha come ospite le pulci parassite dei roditori (principalmente Xenopsylla cheopis).

Leptospirosi: è la malattia europea più pericolosa originata dai roditori; più frequente tra gli agricoltori o coloro che lavorano in ambienti umidi. Alcuni dati evidenziano che circa il 26-30% dei topi di fogna sono portatori di Leptospirosi e le possibilità di infettare gli esseri umani aumentano, quando in una determinata zona la popolazione di ratti è molto elevata.

Tifo murino: malattia causata da Rickettsia mooseri, trasmessa all’uomo dalla pulce di ratto (Xenopsylla cheopis). Causa febbre, cefalea, dolori ossei, eruzioni cutanee (esantema).

Colera: malattia infettiva causata dal virus Vibrio Cholerae. Si manifesta con diarrea, perdita di liquidi, vomito e conseguentemente forte disidratazione. Trasmessa con cibi infettati da feci di Rattus e Mus. Cuocendo gli alimenti il battere muore. Danni ai materiali causati dai topi I topi sono caratterizzati dal loro istinto di rosicchiare e dalla loro curiosità.

Gli incisivi continuano a crescere per tutta la vita dell’animale, da qui nasce la necessità dei roditori di rodere tutto quanto capita loro a tiro.

Un infestazione di topi è quindi spesso una minaccia diretta per la casa, i cavi e gli impianti elettrici e sistemi. Danni ai cavi elettrici e alle strutture dell’edificio. Danni all’arredamento della casa e ai vestiti. (Fonte Rentokill)

Inutile dire che i loro livelli di riproduzione sono molto alti e “ben pasciuti” lo sono ancora di più. «Li troviamo nelle sezioni – afferma sconsolato -, ma persino nei cassetti delle scrivanie. Siamo arrivati ad un punto veramente drammatico. A noi anche il compito di controllare i detenuti che gettano dalle finestre il pane e la frutta. Ripeto non siamo alle interno dei reparti, abbiamo le telecamere che controllano e non possiamo più entrare all’interno e ci sono delle sezioni al terzo piano, lato A e lato B, che fino alle 17,30 sono chiuse. Noi non siamo, quindi, nella possibilità di vedere il detenuto che getta pane e frutta dalla finestra».

Stante quanto raccontato nel messaggio, il problema sta diventando molto grave e di difficile gestione, almeno per gli agenti. E da, quanto ci è stato possibile capire dal punto operativo, nella disponibilità della polizia penitenziaria, non ci sarebbe la possibilità di vedere manovre tali da poter permettere agli operatori stessi di vedere reclusi gettare materiale dalla finestra.

«Se all’interno dei reparti arrivano i ratti – afferma – si sa bene che mangiano di tutto, pure i cavi delle telecamere. Speriamo – mi devo accertare dice – che non ci siano all’interno della mensa, il problema diventerebbe ancora più serio. Quello che volevo segnalare, quindi, è che abbiamo una emergenza ratti. Qualche giorno fa – conclude – ho fatto la notte, ne ho ammazzati quattro e me ne sono passati davanti dieci».

Ci riserviamo, nei prossimi giorni, la volontà di sentire i vertici dell’istituto di pena di Perugia Capanne per sapere qual è la situazione e quali rimedi si stanno attivando. Anche perché se il problema è di questa portata, e non abbiamo motivo per dubitare dell’Assistente capo, a rischiare non sono solo gli angeni, ma anche la popolazione detenuta.

 

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