Detenuto “sfascia” la cella e rompe le telecamere di sorveglianza

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Detenuto “sfascia” la cella e rompe le telecamere di sorveglianza

Nuovo atto di violenza all’interno del carcere di Perugia da parte di un detenuto napoletano giunto in Istituto da pochi giorni, proveniente da un Istituto Penitenziario del Sud Italia. A darne notizia è il vice segretario regionale dell’ O.S.A.P.P.(organizzazione sindacale autonoma Polizia Penitenziaria) Romagnoli Angelo.

L’uomo, uno dei detenuti che si era reso protagonista della rivolta nel carcere di Poggioreale e trasferito da pochi giorni nell’istituto Perugino, in data odierna intorno alle ore 10.30, al reparto penale all’interno di una sezione con regime aperto, per futili motivi, (sembrerebbe per un cambio cella da lui richiesto) ha prima sfasciato la cella rompendo ogni cosa al suo interno (televisore, lavandino, water…) poi si è spostato nel corridoio della sezione e ha iniziato a rompere le telecamere di sorveglianza e tutti i vetri delle finestre, minacciando con un bastone procuratosi dalla rottura del tavolo tutti i colleghi che si avvicinavano.

Solo grazie alla professionalità dell’ intervento posto in essere dai Poliziotti Penitenziari comandati dal Commissario Concetta Meglio, si e’ scongiurato il peggio, accompagnando il detenuto al reparto isolamento. Il vice segretario regionale dell’ O.S.A.P.P. Romagnoli Angelo, aggiunge che le carceri italiane sarebbero più sicure assumendo i Poliziotti Penitenziari che mancano, basti pensare che solo nella realtà di Perugia n.c. Capanne abbiamo una carenza di organico di circa 40 agenti penitenziari

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