Demolizione ex Palazzetti segna la fine dell’Hotel Gomorra a Ponte
La storia di Ponte San Giovanni, un quartiere di Perugia, ha preso una svolta significativa. L’ex complesso Palazzetti, noto come “Hotel Gomorra”, è stato demolito, segnando la fine dell’influenza della camorra sulla città. Questo ecomostro sta per essere trasformato in un complesso ecosostenibile che ospiterà case popolari, negozi, un asilo e piste ciclabili che si estenderanno fino alle rive del Tevere. La riqualificazione dovrebbe essere completata entro febbraio 2026.
In una giornata dedicata alla memoria delle vittime della mafia, ricorda il Messaggero, Ponte San Giovanni ha deciso di voltare pagina. L’operazione Apogeo, che ha esposto l’influenza della camorra sui palazzi, è ora un ricordo. La primavera porta con sé un nuovo inizio, simboleggiato dalla demolizione del blocco C lungo via Adriatica. Questo edificio era stato costruito con l’intenzione di fare grandi affari, ma ora è destinato a cambiare volto.
Entro due anni, al posto di quello che il sindaco Andrea Romizi ha definito una “scelta inaccettabile di città”, sorgeranno 34 appartamenti di edilizia residenziale pubblica, sette ville urbane in legno, un asilo e sette negozi. Inoltre, verrà realizzata una casa della musica e spazi per gli studenti. Incredibilmente, in quello che era stato progettato come un alveare, ci sarà spazio per il verde e da lì partiranno le piste ciclabili.
Il progetto di demolizione prevede una riduzione della volumetria di 25mila metri cubi, oltre la metà di quanto era stato costruito fino ad oggi e poi abbandonato per più di dieci anni. Oltre ai 34 appartamenti di Ater e all’asilo, ci sarà un laboratorio didattico di duecento metri quadrati con un’area verde rialzata. Inoltre, verranno realizzati diciassette spazi chiusi che verranno utilizzati per le associazioni di quartiere. Al piano interrato ci saranno parcheggi sia pubblici che privati.
L’intervento ha un valore di oltre 24 milioni di euro con un importo dei lavori di 17 milioni. Sul piatto ci sono 14,4 milioni di euro finanziati con il Pnrr, 1,9 milioni di fondi Foi (Fondo avvio opere indifferibili), un finanziamento del Comune di Perugia di 500mila euro, un finanziamento Ater di 5 milioni e Fondi per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 da due milioni di euro. Questo progetto rappresenta un passo importante verso un futuro più sostenibile per Ponte San Giovanni e per la città di Perugia.

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