Covid, tutti i morti in Italia, il diagramma che chiarisce, giorno per giorno

 
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Figura 1

Covid, tutti i morti in Italia, il diagramma che chiarisce, giorno per giorno

Da 79 il 3 marzo ai 21.645 di ieri. Sono i morti in Italia a causa del Coronavirus. Oltre 21mila persone hanno perso la vita, vuoi perché troppo anziane o con patologie pregresse, vuoi perché all’inizio della pandemia non eravamo ancora preparati e non c’erano le misure di sicurezza, poi adottate nel corso del tempo. Tanti i fattori hanno causato la morte di queste persone, non solo anziane, primo fra tutti il veloce contagio tra una persona all’altra e il manifestarsi nella malattia dopo tanti giorni. Tutte cose che ormai conosciamo e hanno imposto il governo a prendere delle misure estreme per salvarci da questa “bestia”.

Chi ha capito, sta buono a casa, ma c’e chi ancora non rispetta le regole e se ne va in giro per le città, ignorando il male. Ma i risultati si vedono. Il diagramma realizzato dall’esperto analista Salvatore Sonni, fa vedere il galoppare veloce della malattia in Italia nei primi giorni del mese di marzo, per poi salire a fine mese. Un galoppo che sembra fermarsi in questi giorni di aprile, Il grafico, infatti, mostra che la distanza da un giorno all’altro si riduce, e in alcuni casi sembra appiattirsi rispetto al giorno prima.

Il maggior numero di decessi si è avuto tra il 27 e il 28 marzo rispettivamente con 969 e 889 morti in un solo giorno. Numero che è andato a calare, con alti e bassi. Il 15 aprile ne sono morti 578. Il giorno prima 602. Oggi ne muoiono di meno. A morire sono persone che hanno contratto la malattia circa un mese fa (Figura 1).

Figura 1

Il numero di morti, che pur sempre sono un dolore per l’intera comunità, liberano posti in ospedale, in terapia intensiva (Figura 2). Il grafico sotto mostra che la curva ha già iniziato la discesa. Lasciano la terapia intensiva anche le persone guarite. Il calo è determinato pure da questo. Sono 38.092 i guariti in tutta Italia, pari al 23,1% sul numero dei contagiati. Il maggior numero di guariti si ha in Umbria con il 51,9%, seguito da Friuli Venezia Giulia con 36,9% e Marche insieme a Valle D’Aosta con il 30,2% (Figura 3).

Figura 2

Figura 3

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