Covid in Italia, migliora giorno dopo giorno, l’analisi dell’esperto al 30 aprile

 
Chiama o scrivi in redazione


Covid in Italia, migliora giorno dopo giorno, l’analisi dell’esperto al 30 aprile

da Salvatore Sonni
Migliora, giorno dopo giorno, la situazione nel Paese ma è costante l’emergere di nuovi casi attorno ad un +1% giornaliero, pari a circa 2.000 nuovi casi. Di questi, se ne registrano mediamente circa 800 in Lombardia, 400 in Piemonte e 250 in Emilia Romagna.

– TERAPIA INTENSIVA: Si riducono i ricoverati oggi 1.795, contro i 4.068 del picco massimo dei 4 di Aprile, corrispondenti allo 0,9% dei contagiati.
– RICOVERATI OSPEDALIERI: Diminuiscono costantemente e oggi sono 19.210, contro i circa 29.000 del picco massimo. Corrispondono al 9,4% dei contagiati.
– RICOVERATI AL DOMICILIO: Stabili, quasi fermi sugli 83.000.
– ATTUALI POSITIVI: Sono le persone contagiate residuali, ancora sotto cura. Sono in diminuzione netta oramai da 10 giorni e corrispondono al 51,4% dei contagiati. E ciò conferma i lunghi tempi di degenze necessari per la risoluzione di questa malattia; tempi che vanno dalle 4 settimane fino a più di cinque.

Questo dato in diminuzione, indica che da 10 giorni, appunto, i nuovi casi di contagio sono inferiori alla somma di guariti+deceduti.

Tiene sempre molto bene il sud nel suo complesso ed anche il centro, con Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania e Lazio in continuo miglioramento su tutti gli indicatori, compreso le guarigioni. Ciò conferma la validità delle restrizioni alla circolazione e l’efficacia delle    operazioni di circoscrizione messe in atto attorno ai nuovi casi di contagio. Tenuta che si spera non venga compromessa con il prossimo allentamento delle restrizioni in vigore fino al 4 di Maggio.

DECESSI: sono attestati per il momento attorno alle 300 unità al giorno, per un totale di 27.682, pari al 13,6% dei contagiati ufficialmente accertati. Di tali decessi, ben il 49% proviene dalla Lombardia. Si rilevano forti differenze fra le varie regioni. Si va da un minimo del 4,7% dell’Umbria al pesante 18,2% della LOMBARDIA e una media nazionale del 13,6%. Bene anche il LAZIO (6,6%), e anche Calabria e Sicilia sono attorno al 7% di deceduti.

GUARITI: Oggi un buon numero di guariti, di 2.311 unità, che portano il totale dei guariti stessi a 71.252, pari al 35,0% dei contagiati. Anche questa percentuale è molto diversa fra le varie regioni, con le migliori che sono al momento: Umbria col 76%, poi Aosta  col 75%, quindi il Trentino col 54% e il Friuli V.G. col 49,8%.
Le guarigioni in Lombardia sono appena al 33,7%, appesantite dall’incalzare dei nuovi contagi.

RAPPORTO GUARITI/DECEDUTI: Il rapporto medio nazionale GUARITI/DECEDUTI è di 2,57:1, con sensibili differenze fra le varie regioni. L’Umbria ha un indice di 6, mentre Veneto, Friuli Trentino, Aosta e Basilicata sono appena sopra il 5: Lombardia è di 1,85, uno dei peggiori del Paese. Si ricorda che man mano che passa il tempo questo indice è destinato a migliorare data la lunghezza dei tempi di degenza degli ammalati, come già detto più sopra.

TAMPONI: in continuo e consistente aumento il numero dei tamponi eseguiti.



Rapporto GUARITI in % su CONTAGIATI


Rapporto GUARITI SU DECEDUTI



 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*