Cospito e il 41bis, la manifestazione solidale davanti al carcere di Perugia, c’era Valitutti
C’era anche Lello Valitutti, l’anarchico in carrozzina, alla manifestazione solidale davanti al carcere di Capanne, in occasione dell’udienza di riesame per le misure cautelari dell’operazione Sibilla. Gli anarchici alle ore 8,30 si sono dati appuntamento lungo la strada regionale 220 Pievaiola per delle azioni di “solidarietà” nei confronti di Alfredo Cospito, militante anarchico insurrezionalista, che nel 2014 è stato condannato a 9 anni e 5 mesi di reclusione per la gambizzazione di Roberto Adinolfi, dirigente della Ansaldo Nucleare.
L’area del carcere di Capanne è stata controllata da un imponente servizio di sicurezza. Controlli anche sulle strade d’accesso al carcere.
Alfredo Cospito è detenuto in regime di 41bis, a causa di numerosi messaggi che inviava all’esterno del carcere ad altri anarchici, per continuare le proprie lotte politiche. Fin dal mese di ottobre 2022 ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro questo regime, e attualmente le sue condizioni di salute sono gravi. Il 30 gennaio 2023 è stato trasferito nel carcere di Opera; la detenzione é stata inframmezzata da periodi di ricovero nel reparto detentivo dell’Ospedale San Paolo di Milano a causa delle precarie condizioni di salute conseguenti allo sciopero della fame.
Valitutti ha fermato le auto che transitavano dalla strada e alla polizia locale che tentava di bloccarlo ha risposto: «Un secondo, un attimo di solidarietà, c’è una persona che sta morendo, dopo 5 mesi che lo torturano. Vi chiediamo 10 secondi di solidarietà. Grazie». E una donna in difesa di Valitutti che chiedeva solidarietà ha detto: «Sì, ma non lo devi toccare, non le mettere le mani addosso, non c’è bisogno».
Lello Valitutti di recente a Non è l’Arena condotta da Massimo Giletti a La7, ha affermato che i responsabili della “tortura” ad Alfredo Cospito andrebbero giustiziati.
«Fuori Alfredo dal 41bis» poi «Lo Stato tortura, con Alfredo contro il 41bis e l’ergastolo» e ancora «Con Alfredo Cospito per la solidarietà internazionale». Slogan di solidarietà con Alfredo Cospito ma anche per i brigatisti Nadia Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma sono stati scanditi dai partecipanti al presidio. Una voce poi ha letto una lettera di Alfredo Cospito.
Tornado all’udienza un lungo memoriale è stato letto da Alfredo Cospito nel corso dell’udienza del tribunale del riesame di Perugia chiamato a esaminare nuovamente la richiesta di annullare le misure cautelari disposte dal gip su richiesta della locale Procura nei confronti suoi e di altri cinque indagati per, a vario titolo, istigazione a delinquere, anche aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico in relazione ad alcuni articoli pubblicati sulla rivista Vetriolo. Al termine i giudici si sono riservati e la loro decisione sarà comunicata successivamente. Per questo procedimento Cospito e tutti gli altri indagati sono liberi.
Alfredo Cospito si è collegato in videoconferenza, dal carcere di Opera e il procedimento si è tenuto nell’aula bunker della struttura detentiva. La Procura di Perugia ha quindi chiesto la conferma dell’ordinanza di custodia cautelare alla luce del perimetro delineato dalla Cassazione. Ha inoltre evidenziato che gli scritti non ebbero un valore solo ideologico ma portarono a ricadute pratiche. Le difese hanno invece chiesto la revoca della misura cautelare parlando di una libera manifestazione del pensiero.
L’arrivo del procuratore Raffaele Cantone al carcere di Perugia per l’udienza
All’uscita del carcere l’avvocato Carmelo Parente, il legale di Michele Fabiani uno degli indagati, ha dichiarato: «Si discute di istigazione a delinquere. Uno scritto anarchico non può essere considerato istigatorio, solo perché proviene dall’area anarchica. Inoltre viene in rilievo anche l’aspetto dell’esigenza delle misure cautelari. E’ possibile limitare la libertà personale solo per le sue idee? E’ di questo che si parla di un reato di opinione. Questi sono i tempi importanti di cui si è dibattuto».












torturato chi???