Coronavirus, scuole chiuse in alcuni comuni umbri, ecco quali

 
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Coronavirus, scuole chiuse in alcuni comuni umbri, ecco quali

Lezioni a distanza nei comuni di Fratta Todina, Torgiano e Bevagna, già da oggi. Perugia dovrebbe decidere la chiusura da domani. I sindaci dei comuni dalla soglia critica di incidenza di casi Covid, che nel frattempo sono diventati 31, si riuniranno di nuovo in mattinata in videoconferenza. Nella lista dei comuni con numeri peggiori sono entrati anche Montegabbione e Giano dell’Umbria, oltra ai 29 già comunicati nei giorni scorsi.

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«Il Cts, preso atto dell’analisi del Ne (Nucleo epidemiologico), ha approvato l’informativa inviata alla Presidente con alcune precisazioni. Nell’informativa approvata dal CTS, oltre a ribadire le raccomandazioni sulle misure di prevenzione verso la popolazione, è stato confermato quanto già affermato nella seduta del 22 gennaio 2021 circa la necessità di intervenire con le misure di mitigazione all’aumentare del livello di rischio. Fra le misure individuate è stata proposta anche l’inibizione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie di I grado, qualora si evidenzi un numero pari o superiore ai 200 casi su 100.000 abitanti…».

Parecchi sindaci hanno già emesso ordinanze restrittive sulla falsa riga di quella adottata nelle scorse settimane da Giacomo Chiodini a Magione. A Castiglione, Città della Pieve, Panicale, sono state emanate ordinanze restrittive, così come Deruta, Torgiano, Collazzone, San Venanzo, Amelia e Attigliano. A Passignano, Tuoro e Piegaro, la stretta è stata solo annunciata. Marsciano lo farà da oggi, insieme a Spello, Gubbio, Montefalco, Gualdo Cattaneo, Trevi, Nocera Umbra, Sellano,

Corciano aveva già emesso l’ordinanza sabato come ha fatto il sindaco Romizi per Perugia. A Foligno il sindaco non ha adottato alcuna ordinanza rivendicando in un post Facebook che la sua città non è zona rossa. A Lugnano in Teverina e Calvi dell’Umbria, i sindaci hanno annunciato che sono solo cinque i positivi accertati.

La situazione epidemiologica in Umbria presenta un andamento del contagio da Covid “difforme da comune a comune” che “non permette un” ordinanza unica regionale, ma necessita di specifiche decisioni territoriali, fermo restando, come detto, il pieno supporto della Sanità e della Regione”. Lo sottolinea Palazzo Donini nellambito del confronto in atto con i sindaci – in particolare sulleventuale chiusura delle scuole – per individuare le “migliori misure contenitive”. Con la diffusione del virus che risulta maggiore nella provincia di Perugia e in particolare in alcuni centri di essa.

Dopo essermi confrontato durante tutta la giornata odierna, con il direttore regionale salute e welfare, Claudio Dario, ho concordato con lui sulla necessità, per i 31 Comuni umbri, di avere un ulteriore supporto tecnico-scientifico che attestasse il carattere di urgenza della sospensione didattica nelle scuole». Sono le parole di Michele Toniaccini, Presidente Facente funzioni dell’Anci Regionale a seguito dei nuovo documenti prodotti dall’Isp territoriale.

«Il dottor Dario – aggiunge Toniacciani -, con grande spirito di collaborazione, come peraltro hanno dimostrato in questi giorni gli altri livelli della sanità pubblica a partire dal dottor D’Angelo, mi ha comunicato che il Servizio Igiene e Sanità Pubblica Territoriale ha prodotto un documento che domattina sarà inviato dagli Isp di riferimento a ciascun sindaco. Nella lettera è contenuta, nella sostanza, una ufficiale proposta di emissione di provvedimento ordinativo contingibile e urgente finalizzato all’adozione delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19».

A Perugia a partire dal 30 gennaio fino al 14 febbraio prossimo saranno in vigore alcune limitazioni

LE LIMITAZIONI A PERUGIA?
– il coprifuoco sarà anticipato alle ore 21 fino alle 5,00 del mattino, salvo le comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute, da dichiarare mediante autocertificazione;
– è fatto divieto di consumare alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, per l’intera giornata, né sarà possibile, sempre per l’intera giornata, la distribuzione degli stessi mediante distributori automatici;
– per l’acquisto di beni alimentari, effettuare al massimo una spesa al giorno e da parte di un solo componente del nucleo familiare;
– è fatto divieto di svolgimento di attività sportive e ludiche di gruppo nei parchi ed aree verdi, nonché di utilizzo delle aree gioco dei medesimi;
QUALI AREE CHIUSE AL PUBBLICO IN CENTRO A PERUGIA?
-la scalinata della Cattedrale di San Lorenzo, sia nella parte che si affaccia su Piazza IV Novembre, che su quella che si affaccia su Piazza Danti, lasciando libero accesso alla Cattedrale;
– la scalinata di Palazzo dei Priori, lasciando libero accesso alla Sala dei Notari ed alla Sala della Vaccara;
– i Giardini Carducci;
– il percorso pedonale che collega i Giardini del Pincetto a Strada del Mercato.

In attesa degli esiti dell’incontro Anci ni programma questa mattina, alcuni dei comuni del territorio provinciale interessati dall’aumento di casi di covid hanno assunto, in base anche ai contatti con la regione e il comitato tecnico-scientifico, provvedimenti o raccomandato atteggiamenti utili a non determinare l’ulteriore diffondersi del contagio.

Amelia – Il sindaco, Laura Pernazza ha comunicato alla cittadinanza massima attenzione nell’attesa delle risultanze dell’incontro di questa mattina, particolarmente importante per assumere decisioni sul prosieguo delle attività scolastiche.

San Venanzo – In accordo con le disposizione regionali, il sindaco, Marsilio Marinelli, ha disposto l’anticipazione del coprifuoco alle 21 fino alle 5 del giorno successivo, “salvo comprovate esigenze lavorative, di necessità o per motivi di salute”. Imposto anche il divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico e disposto, per l’acquisto di prodotti alimentari, una spesa al giorno e una sola persona per nucleo familiare, con raccomandazione di effettuare l’acquisto nel negozio di prossimità più vicino all’interno del comune.

Previsto anche il divieto di svolgimento di attività sportive e ludiche in gruppo nei parchi ed aree verdi, nonché il divieto di utilizzo delle aree gioco. “Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado – specifica Marinelli – resteranno aperte in presenza, in considerazione del fatto che, al momento, non vi è alcun dato di positività”.

Calvi dell’Umbria – Il sindaco, Guido Grillini al momento ha fatto appello al buon senso dei cittadini e al rispetto delle norme di comportamento anticovid, “primo fra tutti – ha spiegato – evitare riunioni familiari e assembramenti piccoli o grandi che siano. Capisco il disagio psicofisico che tutta questa situazione ci sta creando quasi da un anno, ma possiamo migliorare o peggiorare, tutto dipende da noi”, ha concluso.

Lugnano In Teverina – Il sindaco, Gianluca Filiberti, ha reso noto che al momento vi sono 4 positivi di unico nucleo familiare. “Ciò – ha affermato – evidenzia una situazione in questo momento sotto controllo. Nessuno di questi contatti è riconducibile ad alunni delle scuole di Lugnano – ha aggiunto – che sono state fino ad ora sempre aperte in quanto non si è mai verificato un caso covid.

Di tutto questo – ha specificato il sindaco -ho dato immediato riscontro alla presidente della Regione e al commissario straordinario D’Angelo, sottolineando che per Lugnano, allo stato attuale, non ho ritenuto necessario adottare misure più restrittive rispetto a quelle già in essere”. Il sindaco ha poi fatto appello ai cittadini: “Vi ripeto con il cuore di rispettare le regole vigenti mantenendo il distanziamento fisico, usando obbligatoriamente la mascherina e lavandosi e igienizzandosi costantemente le mani”.

Attigliano – Il sindaco, Leonardo Fazio ha anticipato il coprifuoco alle 21.00 “salvo comprovate esigenze, da dichiarare mediante autocertificazione”, ha specificato, prevedendo anche l’inibizione della distribuzione di alimenti e bevande mediante sistemi automatici. Imposto anche l’obbligo di attenersi al massimo ad una spesa per prodotti alimentari al giorno e ad una persona per nucleo familiare, impedendo attività per centri culturali, sociali, ricreativi, sportivi e assimilabili. Consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e comunque fino ad un massimo di 15 persone.

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