Convid19: “Ho vinto io”, così l’avvocatessa Sara Agrifoglio ha sconfitto il coronavirus

 
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Convid19: “Ho vinto io”, così l’avvocatessa Sara Agrifoglio ha sconfitto il coronavirus

“Dopo 61 giorni (SESSANTUNO non so se mi spiego!), innumerevoli sintomi, 5 giri in ambulanza, 3 volte in ospedale, non so quanti esami, 7 tamponi ed infinite angosce. Finalmente il meraviglioso verdetto: DOPPIO NEGATIVO. Ho vinto ioooooo!!!” E’ Sara Agrifoglio a scriverlo, avvocatessa perugina, che su Facebook comunica a tutti i suoi amici di ave vito il Codiv, di essere guarita dopo 61 giorni. Il doppio tampone negativo è la prova della sua guarigione.

In una lunga lettera ha raccontato quello che ha vissuto durante la malattia. L’avvocatessa è stata una dei primi casi positivi registrati all’inizio di marzo. Nel suo racconto ha parlato di un virus “osteggiato e combattuto, gira e girerà tra noi ancora per parecchio tempo”.

Solo il vaccino potrà porre fine a tutto questo, ma fino a quando non ci sarà “l’unica vera arma, in mano ad ognuno di noi, risulta essere l’impiego della massima prudenza”.

Un virus imprevedibile “può diffondersi all’improvviso, colpire chiunque e, una volta contratta la malattia, nessuno può dirti cosa accadrà, né è grado di prevedere un’evoluzione certa”.

“Un incubo infinito” lo ha definito. E ringrazia quanti l’hanno aiutata definendosi molto fortunata “sia nel guarire sia nel ricevere le cure necessarie; sono stata aiutata, sostenuta e monitorata per tutto il tempo”.

Sara Agrifoglio il 18 marzo aveva scritto un post su Facebook dove ha raccontato l’incubo prima di arrivare alla guarigione definitiva.

“Non riesco a non pensare al coraggio di quegli infermieri mascherati di cui intravedevo solo gli occhi, al mio cuore impazzito che mi scoppiava nelle tempie, a quanto mi mancavano i miei genitori, al suono di quei macchinari, ai lamenti di notte, a chi improvvisamente non ce la faceva più. Penso a voi ricoverati accanto a me, non potevo vedervi ma sentivo ogni colpo di tosse, ogni vostra parola, imprigionati come me tra quelle vetrate, stanchissimi, terrorizzati e completamente soli. Proprio voi ora dovete tirare fuori tutta la FORZA che avete e CE LA FARETE, uscirete presto da lì e tornerete finalmente a casa. Fuori dall’ambulanza vedrete il sole, farete una stupenda doccia calda, riavrete le persone che vi vogliono bene, un sacco di cose buone e tutto quello che ora desiderate… Cercate tutti di essere molto prudenti anche quando, per fortuna, non potete rendervi conto”.

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