Controlli straordinari lavoro irregolare portano a una sospensione

Controlli straordinari lavoro irregolare portano a una sospensione

Sanzioni e sospensione dopo verifiche mirate tra Terni e Orvieto

Controlli straordinari – I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Terni, affiancati dal personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno eseguito una serie di verifiche mirate nelle aree produttive della provincia, con l’obiettivo di contrastare in modo incisivo il fenomeno del lavoro sommerso. Gli accertamenti hanno fatto emergere violazioni rilevanti in due imprese attive nei territori di Terni e Orvieto, delineando un quadro di irregolarità che ha richiesto interventi immediati e provvedimenti restrittivi.

Impresa edile di Terni completamente fuori norma

Nel corso dell’ispezione effettuata presso una ditta impegnata nell’edilizia residenziale, gli operatori hanno riscontrato una situazione di totale assenza di regolarità contrattuale. Tutti i lavoratori presenti, due in quel momento, risultavano privi di qualsiasi forma di assunzione o comunicazione preventiva. La verifica ha inoltre evidenziato ulteriori omissioni nella gestione amministrativa del personale, con documentazione incompleta e adempimenti non rispettati.

La gravità delle violazioni ha portato all’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale, misura prevista nei casi di impiego di manodopera completamente irregolare. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per una cifra prossima ai 6.000 euro, somma determinata sulla base delle mancanze riscontrate e delle norme vigenti in materia di tutela del lavoro.

Irregolarità anche nella ditta di finitura mobili a Orvieto

Un secondo intervento ha riguardato un’azienda specializzata nella finitura di mobili con sede a Orvieto, dove gli ispettori hanno individuato anomalie nella gestione contrattuale dei dipendenti. Le verifiche hanno messo in luce difformità nella posizione lavorativa di alcuni addetti, con elementi che non rispettavano gli obblighi previsti dalla normativa.

Le irregolarità accertate hanno comportato la contestazione di sanzioni per oltre 3.000 euro, cifra determinata in base alla tipologia e all’entità delle violazioni amministrative rilevate. Anche in questo caso, l’intervento ha avuto l’obiettivo di ripristinare condizioni di legalità e garantire la tutela dei lavoratori coinvolti.

Azione di contrasto che proseguirà sul territorio

Le operazioni condotte dal NIL e dall’ITL confermano la continuità dei controlli straordinari avviati per arginare il fenomeno del lavoro sommerso, fenomeno che incide sulla sicurezza dei lavoratori, sulla concorrenza leale e sulla regolarità del mercato. Le attività ispettive proseguiranno nelle prossime settimane, con ulteriori verifiche nei settori considerati più esposti al rischio di irregolarità.

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