Cinque denunciati riciclaggio legato a truffa romantica romance cam

Cinque denunciati riciclaggio a truffa romantica romance cam

Carabinieri di San Gemini scoprono frode da 25mila euro

Cinque persone sono state denunciate dai Carabinieri della Stazione di San Gemini con l’accusa di riciclaggio nell’ambito di una truffa sentimentale nota come “romance scam”. I soggetti coinvolti sono due donne italiane e tre uomini stranieri di origine africana, con età comprese tra i 26 e i 72 anni e residenti in varie regioni italiane. L’operazione trae origine dalla denuncia presentata a marzo 2024 da una donna ultrasessantenne della provincia di Terni, che ha raccontato di essere stata vittima di un sofisticato inganno online.

La vittima aveva conosciuto, nell’autunno del 2023, un presunto uomo straniero tramite un social network. L’individuo, descritto come più giovane e apparentemente affascinante, aveva avviato con lei una conversazione in chat, evolutasi rapidamente in una relazione virtuale intensa. Con frequenti messaggi, immagini e continue attenzioni, l’uomo si era costruito una falsa identità affettiva, fingendo sentimenti sinceri e alimentando l’illusione di un imminente incontro dal vivo.

In realtà, il profilo utilizzato dal truffatore si basava su immagini sottratte dal web, appartenenti a una persona estranea ai fatti e già vittima, a sua insaputa, di simili raggiri in altre parti d’Italia. Il nome e il numero di telefono associati all’account erano inventati: l’utenza risultava infatti intestata a una persona extracomunitaria non rintracciabile. Il modus operandi adottato faceva leva sulla fiducia e sull’emotività della donna, che nel tempo si era convinta della sincerità del rapporto.

Sfruttando questa fiducia, il truffatore aveva iniziato a chiedere denaro con la scusa di fronteggiare difficoltà personali. Le richieste, inizialmente contenute, erano diventate via via più pressanti. L’uomo forniva alla vittima dati di carte prepagate intestate a soggetti sempre diversi, che presentava come persone di fiducia incaricate di ricevere temporaneamente il denaro. In totale, la donna ha effettuato versamenti per circa 25.000 euro, distribuiti in diverse operazioni nel corso di alcuni mesi.

Il punto di rottura è avvenuto a marzo 2024, quando, dopo l’ennesima promessa di incontro non mantenuta, la donna ha compreso di essere stata ingannata e ha sporto denuncia ai Carabinieri. Le indagini sono scattate immediatamente. I militari hanno esaminato attentamente i flussi di denaro e sono riusciti a risalire agli effettivi intestatari delle carte prepagate utilizzate per i trasferimenti.

Questi soggetti, tutti identificati, risultano fisicamente esistenti. Alcuni avevano già precedenti specifici per reati simili. Le somme ricevute venivano rapidamente trasferite su conti correnti situati all’estero. Solo una parte minima dell’importo restava agli intestatari delle carte, presumibilmente come compenso per il loro ruolo nella movimentazione. Anche queste quote venivano successivamente dirottate su ulteriori conti o carte prepagate, contribuendo a rendere più difficile la tracciabilità.

Sulla base di questi riscontri, i cinque sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di riciclaggio. L’intera attività investigativa si è svolta sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria competente e si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Fino a eventuale condanna definitiva, gli indagati devono essere considerati innocenti.

Il fenomeno della “romance scam”, sempre più diffuso, si configura come una truffa affettiva condotta prevalentemente online. Gli autori utilizzano falsi profili sui social network o su piattaforme di incontri, spesso con immagini rubate e nomi fittizi, per instaurare relazioni virtuali che, col tempo, assumono una dimensione affettiva per la vittima. Dopo aver guadagnato la fiducia e l’emotività dell’interlocutore, iniziano le richieste di denaro, sempre giustificate da emergenze o situazioni credibili, che fanno leva sul coinvolgimento emotivo ormai consolidato.

Le vittime, spesso inconsapevoli, vengono spinte a compiere ripetute operazioni finanziarie, convinte della sincerità della relazione. Solo quando il meccanismo si interrompe o quando le promesse si rivelano sistematicamente infondate, si rendono conto di essere state truffate. Le forze dell’ordine raccomandano prudenza nei rapporti online e invitano a non condividere denaro o informazioni personali con soggetti conosciuti in rete, specie quando le dinamiche relazionali si evolvono troppo rapidamente.

Il caso di San Gemini rappresenta un ulteriore episodio che evidenzia quanto il romance scam non sia una truffa circoscritta ma una pratica strutturata e diffusa, con ramificazioni spesso internazionali. Gli investigatori continuano a monitorare fenomeni simili e invitano chiunque sospetti di essere stato coinvolto in situazioni analoghe a rivolgersi prontamente alle autorità.

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