Operazione congiunta di soccorso, individuato vivo in zona impervia
Un uomo allontanatosi dalla propria abitazione nel pomeriggio di ieri, vestito con abiti leggeri e ciabatte, è stato rintracciato nella notte dopo ore di ricerche serrate. L’allarme era scattato intorno alle 17:00, quando la sua assenza aveva destato preoccupazione. Le operazioni di ricerca, coordinate dalla Prefettura di Perugia e dirette sul campo dai Vigili del fuoco, hanno coinvolto Carabinieri, personale del SASU, unità cinofile e droni.
Il ritrovamento è avvenuto alle 02:10, circa 400 metri dall’abitazione, in un’area rurale isolata e difficile da raggiungere. Decisivo l’impiego di un drone dei Vigili del fuoco, dotato di telecamera termica a infrarossi, che ha permesso di individuare il disperso steso a terra, incapace di muoversi dopo una caduta lungo un ripido pendio.
Gli operatori hanno immediatamente provveduto a stabilizzare l’uomo sul posto, collocandolo su una barella apposita per il trasporto in zone impervie. L’intervento congiunto di SASU e Vigili del fuoco ha consentito il recupero in sicurezza. L’uomo, in condizioni di salute giudicate discrete ma disorientato, è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 e riconsegnato all’affetto dei familiari.
La vicenda ha messo in evidenza l’efficacia della sinergia tra forze dell’ordine e soccorritori, nonché l’importanza delle nuove tecnologie impiegate nelle ricerche di persone scomparse. L’uso dei droni con telecamere termiche ha rappresentato un elemento determinante, riducendo i tempi di individuazione e aumentando le possibilità di esito positivo.
Le ore di apprensione si sono concluse con un epilogo favorevole, grazie alla tempestività dell’allarme e alla prontezza delle squadre impegnate. La comunità locale ha potuto tirare un sospiro di sollievo, mentre le autorità sottolineano come la collaborazione tra diversi corpi di soccorso e l’impiego di strumenti avanzati costituiscano ormai un pilastro nelle operazioni di ricerca.

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