Cancro scambiato per colecistite, la famiglia si oppone all’archiviazione

Quattro condanne chiudono il caso “Spazzatura d’oro”

Accusati 13 sanitari. Per la procura non c’è abnorme negligenza

La famiglia di un’anziana morta nel 2021 a 85 anni si oppone alla richiesta di archiviazione del procedimento penale a carico di 13 operatori sanitari, accusati di omicidio colposo per aver scambiato un carcinoma della colecisti per una semplice infiammazione. La vicenda è stata discussa ieri davanti al gup Valerio D’Andria, al quale i familiari hanno chiesto di disporre l’imputazione coatta. Lo scrive oggi il Corriere dell’Umbria.

Secondo quanto ricostruito dai figli – tra cui un medico chirurgo – l’iter clinico, iniziato a maggio 2021 con un intervento chirurgico per sospetta colecistite, sarebbe stato segnato da una lunga serie di errori diagnostici. In particolare, non sarebbe stato eseguito l’esame istologico sul tessuto asportato, che avrebbe potuto rivelare da subito la natura tumorale della patologia.

A distanza di settimane, la paziente tornò a soffrire e venne ricoverata e operata nuovamente. In quell’occasione, i medici diagnosticarono un tumore al pancreas, ritenuto non operabile, invece di riconoscere la pregressa patologia già affrontata. Da lì, l’aggravamento e il successivo decesso a ottobre 2021, senza che fossero mai avviate terapie oncologiche.

Il consulente della procura, incaricato di analizzare le cartelle cliniche – in assenza di autopsia – ha però sostenuto che non ci furono condotte gravemente negligenti e che, anche con una diagnosi tempestiva, l’esito sarebbe stato comunque incerto.

Alla luce di questa perizia, la Procura ha chiesto l’archiviazione del procedimento, ma la famiglia ha deciso di opporsi, sostenendo che l’intera gestione clinica sia stata gravemente carente e che la paziente avrebbe potuto essere curata.

Se il giudice accoglierà l’opposizione, 12 medici ospedalieri e un medico di base rischiano di finire a processo. I sanitari sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Delfo Berretti, David Brunelli, Marco Brusco, Lino Ciaccio e Franco Libori.

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